Una delle offensive più pesanti dall'inizio della guerra
La Russia ha lanciato nella notte uno dei più imponenti attacchi missilistici contro Kyiv dall'inizio dell'invasione su larga scala dell'Ucraina. Secondo le autorità ucraine, l'offensiva ha coinvolto 41 missili di diverso tipo e oltre un centinaio di droni, colpendo la capitale e diverse altre città del Paese.
Il presidente Volodymyr Zelensky ha confermato che almeno sette persone sono morte negli attacchi complessivi, mentre decine di altre sono rimaste ferite. Solo nella capitale si registrano almeno un morto e sedici feriti, alcuni dei quali in condizioni gravi.
L'attacco rappresenta un'ulteriore escalation della campagna russa contro le principali città ucraine, intensificatasi nelle ultime settimane con un crescente utilizzo di missili balistici.
Kyiv sotto il fuoco dei missili
Durante la notte una lunga serie di esplosioni ha scosso Kyiv. I sistemi di allarme hanno suonato per ore mentre la difesa aerea cercava di intercettare i vettori in arrivo.
Secondo il sindaco Vitali Klitschko, sono stati colpiti edifici residenziali, magazzini, un supermercato, un dormitorio e numerose infrastrutture civili distribuite in diversi quartieri della capitale.
Tra i luoghi danneggiati figura anche una stazione della metropolitana, già presa di mira in passato, oltre a un sottopassaggio pedonale completamente distrutto dall'esplosione.
Le immagini diffuse dai soccorritori mostrano vigili del fuoco impegnati per ore a spegnere incendi e squadre di emergenza al lavoro tra le macerie alla ricerca di eventuali superstiti.
Kharkiv e Zaporizhzhia colpite
Parallelamente all'attacco contro Kyiv, la Russia ha colpito anche altre città ucraine.
Nella regione di Kharkiv un bombardamento contro un deposito postale ha provocato la morte di quattro persone e il ferimento di altre diciannove.
A Zaporizhzhia, invece, bombe russe hanno centrato edifici residenziali causando almeno due vittime e quattordici feriti. I soccorritori hanno lavorato fino a tarda sera nel tentativo di estrarre eventuali sopravvissuti dalle abitazioni crollate.
L'offensiva conferma la strategia russa di colpire simultaneamente più aree del Paese, aumentando la pressione sulle limitate capacità difensive ucraine.
Le difese aeree sotto pressione
L'Aeronautica militare ucraina ha riferito di aver abbattuto 18 dei 41 missili lanciati dalla Russia e 108 dei 125 droni impiegati nell'offensiva.
Nonostante il numero elevato di intercettazioni, una parte significativa dei missili è riuscita comunque a raggiungere gli obiettivi, provocando gravi danni alle infrastrutture civili.
Negli ultimi mesi Mosca ha intensificato l'impiego di missili balistici, molto più difficili da intercettare rispetto ai droni e ai missili da crociera, mettendo ulteriormente sotto pressione le difese ucraine.
Zelensky chiede nuovi sistemi Patriot
Il presidente Volodymyr Zelensky ha ribadito che la priorità assoluta dell'Ucraina resta il rafforzamento della difesa contro i missili balistici.
Nei giorni scorsi Kiev ha annunciato un accordo politico con gli Stati Uniti per ottenere le licenze necessarie alla produzione locale degli intercettori Patriot, con l'obiettivo di avviare la produzione entro la fine dell'anno.
Tuttavia, il presidente ucraino ha sottolineato che il Paese ha bisogno di sistemi di difesa aggiuntivi nell'immediato e ha rinnovato l'appello ai partner occidentali affinché accelerino la consegna di batterie antimissile e munizioni.
Secondo Zelensky, ogni giorno di ritardo aumenta il rischio di nuove vittime civili.
La popolazione prova a tornare alla normalità
Nonostante la devastazione provocata dall'attacco, già poche ore dopo i bombardamenti la vita ha lentamente ripreso nelle zone meno colpite della capitale.
Le squadre comunali hanno iniziato a rimuovere le macerie, mentre alcuni commercianti hanno riaperto le proprie attività accanto agli edifici danneggiati.
Molti residenti hanno espresso la volontà di continuare a vivere e lavorare nella capitale nonostante i continui bombardamenti.
"Ricostruiremo tutto", ha dichiarato una residente di Kyiv, sintetizzando lo spirito di resilienza che continua a caratterizzare gran parte della popolazione ucraina dopo oltre quattro anni di guerra.