Legge elettorale, i vannacciani mostrano il video del voto: «Abbiamo votato sì». Scoppia il caso alla Camera voto: «Abbiamo votato sì». Scoppia il caso alla Camera

Futuro Nazionale diffonde un filmato registrato durante il voto segreto sulle preferenze per respingere le accuse di tradimento della maggioranza. Le opposizioni chiedono sanzioni, mentre la Presidenza della Camera valuta il caso


Il caos seguito alla bocciatura dell'emendamento sulle preferenze nella riforma della legge elettorale si arricchisce di un nuovo capitolo. I deputati di Futuro Nazionale, il movimento guidato da Roberto Vannacci, hanno diffuso un video girato direttamente nell'Aula della Camera durante il voto segreto per dimostrare di aver sostenuto l'emendamento della maggioranza e respingere così le accuse di essere tra i cosiddetti "franchi tiratori".

La pubblicazione delle immagini ha però aperto un nuovo fronte di polemica, poiché la registrazione di filmati durante le votazioni parlamentari è generalmente vietata dal regolamento interno della Camera.

Il video per smentire le accuse

Dopo la sconfitta della maggioranza sull'emendamento relativo alle preferenze, tra i primi sospettati di aver votato contro le indicazioni del centrodestra erano comparsi proprio gli otto deputati vicini a Roberto Vannacci.

Un'ipotesi alimentata anche dalla posizione ormai autonoma di Futuro Nazionale rispetto alla coalizione di governo.

Per respingere le accuse, i parlamentari hanno però mostrato un video registrato durante la votazione. Nelle immagini si vedono i display dei banchi parlamentari mentre alcuni deputati pronunciano chiaramente la frase:

«Verde... verde.»

Il riferimento è al pulsante utilizzato per esprimere il voto favorevole, elemento che il gruppo considera la prova di aver sostenuto l'emendamento contestato.

Futuro Nazionale respinge ogni responsabilità

Il filmato è stato diffuso con l'obiettivo di dimostrare che i parlamentari vannacciani hanno rispettato l'impegno assunto dal loro leader, che nei giorni precedenti aveva annunciato il sostegno alla riforma sulle preferenze.

Secondo Futuro Nazionale, quindi, i voti mancanti che hanno determinato la sconfitta della maggioranza sarebbero da ricercare altrove.

La diffusione del video rappresenta anche una risposta politica alle accuse provenienti da alcuni esponenti del centrodestra, che avevano indicato proprio il gruppo guidato da Roberto Vannacci tra i possibili responsabili del voto contrario.

Le proteste delle opposizioni

La pubblicazione delle immagini ha provocato l'immediata reazione delle opposizioni, che hanno chiesto alla Presidenza della Camera di intervenire.

Le forze di minoranza contestano infatti la registrazione di un video durante una votazione segreta, ritenendo che il comportamento possa violare le regole che disciplinano i lavori parlamentari e compromettere il principio della segretezza del voto.

La vicenda si è così trasformata rapidamente da scontro politico sul risultato della votazione a questione regolamentare.

Mulè: «Decideranno i questori»

A intervenire è stato il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, che presiedeva la seduta al momento delle proteste.

Mulè ha spiegato che l'Ufficio dei questori esaminerà il caso nella giornata successiva per valutare l'eventuale adozione di provvedimenti disciplinari.

«L'ufficio dei questori si riunirà domani per valutare le eventuali sanzioni», ha dichiarato, precisando che nell'immediato non era possibile convocare l'organismo competente.

Ogni decisione è stata quindi rinviata ai prossimi giorni.

Un nuovo capitolo nella crisi della maggioranza

Il caso del video si inserisce nel clima di forte tensione seguito alla bocciatura dell'emendamento sulle preferenze, che ha evidenziato profonde divisioni interne alla maggioranza.

Mentre prosegue la ricerca dei cosiddetti "franchi tiratori", Futuro Nazionale tenta di smarcarsi dalle accuse mostrando quello che considera un elemento oggettivo a propria difesa.

Resta ora da capire se il filmato sarà sufficiente a escludere definitivamente il gruppo di Vannacci dai sospetti politici e quali conseguenze disciplinari potranno derivare dalla sua diffusione all'interno dell'Aula della Camera.