Bruxelles prepara nuove regole per proteggere i minori online
L'Unione europea si prepara a introdurre nuove restrizioni sull'utilizzo dei social media da parte dei bambini e degli adolescenti.
Ad annunciarlo è stata la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, che ha confermato l'intenzione di presentare nei prossimi mesi una proposta destinata a regolamentare l'accesso dei minori alle piattaforme digitali.
Se approvata, si tratterebbe del più ampio intervento mai promosso dall'Unione europea per limitare i rischi legati all'utilizzo dei social network da parte dei più giovani.
Accesso graduale in base all'età
La presidente della Commissione ha illustrato uno studio realizzato da due esperti incaricati da Bruxelles.
Il documento propone un sistema di accesso progressivo ai social media.
Secondo le raccomandazioni:
- i bambini sotto i 13 anni potrebbero utilizzare i social solo per periodi limitati;
- l'accesso sarebbe consentito esclusivamente sotto la supervisione di genitori, insegnanti o altri adulti responsabili;
- le limitazioni verrebbero progressivamente ridotte con l'aumentare dell'età dell'utente.
Von der Leyen ha lasciato intendere che la Commissione intende seguire questo approccio nella futura proposta legislativa.
"Servono limiti adeguati all'età"
Nel presentare l'iniziativa, la presidente della Commissione europea ha sottolineato che il dibattito non riguarda più l'esistenza dei rischi online, ormai ampiamente riconosciuti.
La questione, ha spiegato, è individuare strumenti efficaci per garantire ai bambini un'esperienza digitale più sicura.
Secondo Bruxelles, le piattaforme dovranno prevedere restrizioni differenziate in base all'età degli utenti.
L'obiettivo è costruire un percorso di utilizzo graduale che accompagni la crescita dei minori e riduca l'esposizione a contenuti dannosi o a meccanismi ritenuti eccessivamente coinvolgenti.
Nel mirino non solo i social network
Von der Leyen ha precisato che il provvedimento non riguarderà esclusivamente i social media tradizionali.
La Commissione intende definire una categoria più ampia di servizi digitali caratterizzati da funzionalità considerate inadatte ai minori o progettate per creare dipendenza.
Tra le piattaforme potenzialmente interessate figurano servizi riconducibili a società come Meta Platforms, proprietaria di Facebook e Instagram, e Alphabet, proprietaria di YouTube.
Le aziende, secondo Reuters, non hanno rilasciato commenti immediati sulle dichiarazioni della presidente della Commissione.
La proposta arriverà dopo l'estate
La Commissione europea prevede di presentare un testo concreto dopo la pausa estiva.
Von der Leyen dovrebbe annunciare ufficialmente il progetto durante il tradizionale discorso sullo Stato dell'Unione previsto per il mese di settembre.
Successivamente inizierà il confronto con Parlamento europeo e Consiglio dell'Unione europea per l'eventuale approvazione della normativa.
Una tendenza già avviata in altri Paesi
L'iniziativa europea si inserisce in una tendenza internazionale che vede numerosi governi intervenire sull'utilizzo dei social media da parte dei minori.
Secondo Reuters, Paesi come Australia, Regno Unito, Cina, India e Stati Uniti hanno già adottato oppure stanno valutando misure analoghe, con particolare attenzione alle piattaforme più utilizzate dai giovani.
La futura normativa europea potrebbe uniformare le regole nei 27 Stati membri, introducendo standard comuni per la tutela dei minori nell'ambiente digitale e rafforzando il ruolo dell'Unione nella regolazione delle grandi piattaforme tecnologiche.