La Russia intensifica la guerra ibrida: la nuova sfida ai droni ucraini passa da Starlink

Mosca sviluppa nuove tecniche di guerra elettronica per disturbare Starlink e contrastare i droni ucraini a medio raggio, modificando gli equilibri del conflitto


Mosca punta a neutralizzare uno dei principali vantaggi tecnologici di Kiev

La guerra tra Russia e Ucraina continua ad evolversi rapidamente sul piano tecnologico. Se nei primi anni del conflitto l'attenzione era concentrata principalmente sull'impiego massiccio dei droni kamikaze e dell'artiglieria di precisione, oggi uno dei fronti più importanti è rappresentato dalla guerra elettronica.

Secondo un'approfondita inchiesta di Reuters realizzata nella regione di Zaporizhzhia, le forze armate russe stanno sviluppando sistemi sempre più sofisticati per disturbare il funzionamento della rete satellitare Starlink di SpaceX, considerata uno degli strumenti più importanti che hanno consentito all'Ucraina di rivoluzionare il proprio modo di combattere.

L'obiettivo di Mosca è semplice ma strategicamente decisivo: interrompere il collegamento tra gli operatori ucraini e i droni che colpiscono obiettivi militari anche decine di chilometri oltre la linea del fronte.

I droni "mid-strike" hanno cambiato il volto della guerra

Negli ultimi mesi Kiev ha sviluppato una nuova categoria di velivoli senza pilota, definiti "mid-strike drones".

Si tratta di droni in grado di percorrere decine di chilometri mantenendo elevata precisione grazie alla connessione satellitare garantita da Starlink.

Questi sistemi vengono utilizzati per colpire:

  1. depositi di carburante;
  2. centri logistici;
  3. basi operative;
  4. sistemi antiaerei;
  5. centri di comando;
  6. convogli di rifornimento.

Il loro impiego ha creato enormi difficoltà logistiche alle forze russe, soprattutto nelle regioni occupate del sud dell'Ucraina e in Crimea.

Grazie al basso costo rispetto ai missili tradizionali e alla rapidità di produzione, questi droni rappresentano oggi uno degli strumenti più efficaci dell'esercito ucraino.

Starlink è diventato un'arma strategica

Quando il conflitto iniziò nel 2022, la rete satellitare Starlink venne utilizzata principalmente per garantire comunicazioni civili e militari.

Con il passare del tempo il sistema è diventato parte integrante dell'infrastruttura bellica ucraina.

Le connessioni satellitari consentono infatti ai piloti di:

  1. guidare i droni a lunga distanza;
  2. ricevere immagini in tempo reale;
  3. modificare il percorso durante il volo;
  4. correggere l'attacco fino agli ultimi secondi.

Per anni Starlink è stato considerato praticamente immune ai tradizionali sistemi di disturbo elettronico.

Oggi, tuttavia, questa superiorità tecnologica viene progressivamente messa alla prova.

I nuovi disturbatori russi

Secondo i comandanti ucraini intervistati da Reuters, Mosca ha iniziato a schierare dispositivi di guerra elettronica molto più potenti rispetto al passato.

Tra questi emerge un sistema chiamato Volna Kupol Garant, progettato per emettere un segnale radio sufficientemente intenso da compromettere il collegamento tra i terminali Starlink e i satelliti.

Secondo l'esperto del Ministero della Difesa ucraino Serhii Beskrestnov, ogni apparato sarebbe in grado di disturbare le comunicazioni in un'area di circa 20 chilometri quadrati.

Finora sarebbero stati individuati almeno dieci sistemi di questo tipo.

Obiettivi prioritari per Kiev

Proprio perché estremamente efficaci, questi sistemi sono diventati bersagli prioritari delle missioni ucraine.

Un comandante della 422ª Unmanned Systems Regiment ha raccontato che uno dei disturbatori è stato individuato grazie al supporto del Servizio di Sicurezza ucraino (SBU) e distrutto poche ore dopo mediante un attacco con drone.

Secondo gli operatori, immediatamente dopo la distruzione dell'impianto i droni equipaggiati con Starlink hanno ripreso a funzionare senza interferenze.

Questo dimostra come la guerra elettronica stia diventando una vera battaglia nella battaglia.

La logistica russa cambia volto

Le contromisure non riguardano soltanto le interferenze elettroniche.

Secondo i comandanti ucraini, l'esercito russo sta modificando radicalmente anche le modalità di trasporto dei rifornimenti.

Tra le nuove strategie figurano:

  1. camion del latte utilizzati per trasportare carburante;
  2. autocisterne camuffate;
  3. automobili civili;
  4. motociclette;
  5. quad;
  6. piccoli convogli protetti da pick-up armati;
  7. utilizzo di strade secondarie meno sorvegliate.

Queste tecniche puntano a ridurre la probabilità che i droni individuino i movimenti logistici russi.

Anche i depositi vengono nascosti

Secondo l'intelligence militare ucraina, Mosca avrebbe modificato profondamente anche il sistema di stoccaggio delle forniture.

Munizioni, carburante e viveri vengono nascosti in:

  1. edifici agricoli;
  2. capannoni abbandonati;
  3. rifugi mimetizzati;
  4. stazioni di servizio civili.

La dispersione delle scorte rende molto più difficile individuare obiettivi di grande valore.

La risposta ucraina continua

Durante la visita di Reuters nella regione di Zaporizhzhia, i giornalisti hanno assistito al lancio di un drone Zozulya diretto verso una base russa utilizzata per il controllo di altri velivoli senza pilota.

In un'altra missione, un drone RAM-2X ha tentato di colpire un'autocisterna russa.

L'attacco non è andato a segno, mentre il drone utilizzato per la ricognizione è stato abbattuto da un sistema missilistico Tor.

Nonostante il fallimento operativo, gli ucraini hanno potuto geolocalizzare la batteria antiaerea, trasformandola in un potenziale obiettivo per missioni successive.

Una corsa continua tra innovazione e contromisure

L'evoluzione del conflitto dimostra come ogni innovazione tecnologica venga rapidamente seguita da una risposta dell'avversario.

I droni a medio raggio hanno modificato gli equilibri della guerra nel 2026, costringendo Mosca a investire massicciamente nella guerra elettronica.

Allo stesso tempo, Kiev continua ad adattare tattiche e tecnologie per mantenere il vantaggio operativo.

Il conflitto si sta così trasformando sempre più in una competizione tra capacità di innovazione, rapidità industriale e superiorità tecnologica, nella quale software, satelliti e sistemi di disturbo hanno ormai assunto un'importanza paragonabile a quella dei carri armati e dell'artiglieria.

Le implicazioni strategiche

La crescente capacità russa di interferire con Starlink potrebbe rappresentare uno dei principali fattori destinati a influenzare l'andamento delle operazioni nei prossimi mesi.

Se Mosca riuscisse a distribuire su larga scala sistemi di disturbo sempre più efficaci, la capacità ucraina di colpire obiettivi in profondità potrebbe ridursi sensibilmente.

Al contrario, la distruzione sistematica delle postazioni di guerra elettronica russe permetterebbe a Kiev di mantenere una delle sue principali superiorità tecnologiche.

La competizione tra droni, reti satellitari e sistemi di disturbo elettronico si conferma dunque uno degli elementi chiave della guerra moderna, destinato probabilmente a influenzare anche i futuri conflitti ben oltre il teatro ucraino.