Ue apre la verifica su ESN, il partito europeo di Vannacci e AfD. Forza Italia vota con Pd e M5S, Lega e FdI si oppongono

Il Parlamento europeo apre la strada a una verifica sul rispetto dei valori fondamentali dell'Unione da parte di Europa delle Nazioni Sovrane (ESN), il partito politico europeo che riunisce, tra gli altri, l'Alternative für Deutschland (AfD) e Futuro Nazionale, la formazione guidata da Roberto Vannacci


Via libera alla procedura di verifica

Con 414 voti favorevoli, 224 contrari e 18 astensioni, gli eurodeputati hanno approvato, a scrutinio segreto, la richiesta all'Autorità per i partiti politici europei e le fondazioni politiche europee di verificare se ESN continui a rispettare i principi previsti dalla normativa comunitaria per mantenere la registrazione e accedere ai fondi europei.

La procedura nasce dopo che la stessa Autorità indipendente ha segnalato possibili criticità relative al rispetto dei valori fondanti dell'Unione europea, tra cui:

  1. democrazia;
  2. Stato di diritto;
  3. diritti umani;
  4. libertà fondamentali.

Ora sarà proprio l'Autorità a svolgere gli accertamenti e a stabilire se sussistano eventuali violazioni.

Cosa rischia ESN

L'apertura della verifica non comporta automaticamente alcuna sanzione.

Qualora però venisse accertata una violazione dei requisiti richiesti ai partiti politici europei, le conseguenze potrebbero essere significative:

  1. sospensione o revoca dei finanziamenti europei;
  2. cancellazione dal registro dei partiti politici europei;
  3. altre misure previste dalla disciplina comunitaria.

Un'eventuale decisione definitiva, comunque, potrà entrare in vigore solo se Parlamento europeo e Consiglio non presenteranno obiezioni.

Va inoltre precisato che la verifica riguarda il partito politico europeo ESN e non il gruppo parlamentare omonimo presente al Parlamento europeo, che costituisce un soggetto giuridicamente distinto.

Il voto divide il centrodestra italiano

L'esito della votazione ha evidenziato posizioni profondamente diverse tra le forze della maggioranza italiana.

Forza Italia, seguendo la linea del Partito Popolare Europeo (PPE), ha votato a favore dell'apertura della verifica insieme a:

  1. Partito Democratico;
  2. Movimento 5 Stelle;
  3. Alleanza Verdi e Sinistra;
  4. le eurodeputate passate al gruppo Renew, Elisabetta Gualmini e Pina Picierno.

Di segno opposto il voto di Fratelli d'Italia e Lega, che si sono schierate contro insieme ai rispettivi gruppi europei, Conservatori e Riformisti Europei (ECR) e Patrioti per l'Europa.

La posizione di Forza Italia

Gli eurodeputati azzurri hanno chiarito che il voto non rappresenta un giudizio anticipato sull'esito dell'indagine, ma una scelta di principio.

In una nota, la delegazione ha ribadito che il PPE «non contaminerà mai i propri valori con quelli dell'estremismo radicale neonazista», richiamando i principi di libertà, democrazia, dignità della persona, Stato di diritto e rifiuto di ogni totalitarismo.

Tra gli elementi richiamati figurano anche alcune dichiarazioni attribuite a esponenti dell'area ESN, comprese le polemiche che hanno coinvolto membri di AfD per affermazioni sul nazismo e sulla memoria dell'Olocausto.

La replica di Vannacci

Durissima la reazione di Roberto Vannacci, unico eurodeputato italiano del gruppo ESN.

Il leader di Futuro Nazionale ha definito la procedura «un vile attacco politico», accusando il Partito Popolare Europeo di essersi schierato con la sinistra.

Nel mirino dell'ex generale è finita anche Forza Italia, rea, a suo giudizio, di aver votato insieme a Pd, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra.

Secondo Vannacci, la verifica rappresenterebbe l'ennesimo tentativo di colpire gli avversari politici attraverso strumenti amministrativi e giudiziari anziché attraverso il confronto elettorale. La procedura, tuttavia, non anticipa alcuna valutazione nel merito e servirà esclusivamente ad accertare se ESN continui a soddisfare i requisiti previsti dalla normativa europea per i partiti politici riconosciuti.