Trump: «Meloni è una brava persona, ma ha sbagliato sull'Iran»

Donald Trump torna ad attaccare Giorgia Meloni, pur accompagnando le critiche con parole concilianti. A margine del vertice Nato di Ankara, il presidente degli Stati Uniti ha definito la presidente del Consiglio italiana «una brava persona», ma l'ha accusata di aver rifiutato di sostenere Washington durante il conflitto con l'Iran, alimentando una frattura diplomatica tra i due governi.


«Il nostro rapporto si è incrinato»

Rispondendo ai giornalisti, Trump ha spiegato che i rapporti con Meloni si sono raffreddati proprio per la posizione assunta dall'Italia durante la crisi mediorientale.

«Il nostro rapporto è diventato un po' difficile perché si è rifiutata di aiutarci sull'Iran», ha dichiarato il presidente americano.

Trump ha poi aggiunto:

«Mi piace, penso che sia una brava persona. Ma credo che abbia commesso un errore».

Le tensioni nate durante la guerra con l'Iran

Lo scontro tra i due leader si trascina ormai da settimane.

Durante il conflitto, Trump aveva criticato il governo italiano per non aver sostenuto pienamente le operazioni statunitensi e aveva accusato Roma di non voler contribuire alla riapertura dello Stretto di Hormuz.

Nei mesi precedenti, inoltre, l'Italia aveva negato l'autorizzazione all'utilizzo della base di Sigonella, in Sicilia, da parte di velivoli militari americani diretti in Medio Oriente, sostenendo che Washington non avesse richiesto preventivamente il via libera del governo italiano.

Dal G7 al meme su Truth Social

La disputa personale era esplosa dopo il G7 in Francia, quando Trump aveva sostenuto che Meloni lo avesse «pregato» di scattare una fotografia insieme.

La presidente del Consiglio aveva respinto pubblicamente la ricostruzione, accusando il presidente americano di aver inventato l'episodio.

Pochi giorni prima del vertice Nato, Trump aveva poi rilanciato la polemica pubblicando su Truth Social una fotografia di Meloni accompagnata dalla scritta «Restraining order needed» («Serve un ordine restrittivo»), alimentando nuove tensioni diplomatiche.

Il governo italiano sceglie il silenzio

Nonostante le nuove dichiarazioni di Trump, il governo italiano continua a evitare uno scontro pubblico.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha spiegato che l'esecutivo non intende alimentare ulteriormente la polemica.

«Trump parla per sé. È un presidente che ama provocare, soprattutto sui social. Abbiamo deciso di non rispondere più a queste dichiarazioni», ha affermato.

La linea di Palazzo Chigi resta quella di preservare i rapporti con Washington nonostante le divergenze emerse sulla gestione della crisi iraniana.

L'incontro ad Ankara

Secondo fonti vicine alla presidente del Consiglio, Meloni non avrebbe alcuna intenzione di evitare Trump durante il vertice Nato.

Anzi, la premier sarebbe pronta a salutarlo «con un sorriso», nel tentativo di mantenere aperto il dialogo con l'amministrazione americana e contenere una crisi diplomatica che rischia di riflettersi anche sui delicati equilibri dell'Alleanza Atlantica.