Cosa prevedono gli accordi
I cosiddetti "drone deals" puntano a rafforzare la collaborazione tra l'industria della difesa ucraina e quella dei Paesi partner attraverso:
- produzione congiunta di sistemi senza pilota;
- condivisione delle competenze tecnologiche maturate sul campo di battaglia;
- cooperazione nello sviluppo di nuove capacità militari;
- maggiore trasparenza nelle esportazioni di armamenti.
Secondo Zelensky, l'obiettivo è trasformare l'esperienza accumulata da Kiev in oltre quattro anni di guerra in un patrimonio condiviso con gli alleati.
Il ruolo della Danimarca
Il presidente ucraino ha riservato un ringraziamento particolare alla Danimarca, definendola il primo Paese ad aver proposto la produzione congiunta di armamenti direttamente sul territorio ucraino.
Grazie al nuovo accordo, Copenaghen potrà inoltre accedere alle esportazioni di sistemi d'arma ucraini già collaudati in combattimento.
Per Zelensky si tratta di un riconoscimento della capacità tecnologica sviluppata dall'Ucraina durante il conflitto.
Un'industria nata durante la guerra
Prima dell'invasione russa del febbraio 2022, l'Ucraina disponeva di capacità limitate nella produzione di droni.
Negli ultimi anni, però, Kiev ha costruito un settore altamente specializzato, sviluppando droni da ricognizione, d'attacco e missili-drone impiegati con continuità contro obiettivi militari e infrastrutture strategiche russe.
Proprio questa esperienza sta diventando uno dei principali strumenti di cooperazione internazionale del governo ucraino.
La strategia diplomatica di Zelensky
Negli ultimi mesi Zelensky ha promosso questi accordi in numerosi incontri all'estero, compresi quelli con diversi Paesi del Golfo, interessati allo sviluppo di capacità anti-drone dopo gli attacchi iraniani registrati nella regione.
L'obiettivo è consolidare una rete internazionale di cooperazione industriale e militare anche in vista della ricostruzione del comparto della difesa ucraino.
Al vertice Nato la priorità resta la difesa aerea
Nel corso della prima giornata del summit di Ankara, Zelensky ha ribadito che la priorità dell'Ucraina resta ottenere nuovi sistemi di difesa aerea e rafforzare il sostegno politico degli alleati.
«L'Ucraina appartiene di diritto a questa comunità», ha scritto sui social, sottolineando che Kiev punta a ottenere «più difesa aerea e posizioni diplomatiche più forti».
La richiesta arriva dopo i recenti bombardamenti russi su Kiev, dove nell'ultimo attacco missilistico sono morte almeno 19 persone, rafforzando la pressione del governo ucraino affinché gli alleati accelerino la consegna di sistemi di protezione contro i missili balistici russi.