Merz risponde a Trump: “La Germania può difendere la spesa militare”

Il cancelliere tedesco replica alle critiche del presidente Usa: Berlino raddoppia il budget per la difesa e punta al 3,5% del Pil entro il 2029.


Berlino rivendica l’aumento delle spese militari

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha difeso la strategia di aumento della spesa militare della Germania, rispondendo alle critiche del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che aveva definito “ridicoli” i livelli di investimento passati di Berlino.

Interpellato dai giornalisti, Merz ha sottolineato che la Germania sta raddoppiando il proprio budget per la difesa nel giro di quattro anni, definendolo il più grande sforzo mai compiuto dal Paese in questo ambito.

La replica indiretta alle accuse di Trump

Trump aveva attaccato diversi alleati NATO attraverso la piattaforma Truth Social, sostenendo che la Germania e altri Paesi europei non abbiano contribuito abbastanza alla sicurezza collettiva rispetto agli Stati Uniti.

Merz ha respinto queste affermazioni, ribadendo che la Germania, in quanto principale economia europea, ha una responsabilità particolare nella sicurezza del continente e non ha “motivo di tirarsi indietro” nel confronto internazionale.

L’obiettivo del 3,5% del PIL entro il 2029

Il cancelliere ha inoltre confermato che Berlino intende raggiungere il target NATO del 3,5% del PIL per la difesa entro il 2029, ben prima della scadenza prevista al 2035.

Secondo Merz, la Germania sta agendo in risposta alla crescente minaccia russa e sta rafforzando le proprie capacità militari in coordinamento con gli alleati europei e atlantici.

Le tensioni nel fronte NATO

Le dichiarazioni arrivano in un momento di forti tensioni all’interno dell’Alleanza Atlantica, alla vigilia del vertice di Ankara. Negli ultimi mesi, le divergenze tra Washington e gli alleati europei si sono accentuate su spese militari, guerra in Iran e rapporti transatlantici.