Il centrosinistra sceglie la linea della prudenza
Alla festa dell'Independence Day organizzata dall'ambasciata degli Stati Uniti a Villa Taverna, i principali leader del campo largo non saranno presenti. Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni hanno deciso di non partecipare, ma Pd e Movimento 5 Stelle invieranno delegazioni e rappresentanti istituzionali per mantenere aperto il dialogo con Washington.
Il Pd: critiche a Trump ma nessuna rottura con gli Usa
Nel Partito democratico sarà Francesco Boccia a rappresentare la segreteria di Elly Schlein. Con lui sono attesi anche esponenti dell'area riformista come Lia Quartapelle, Christian Di Sanzo, Stefano Graziano e Federico Fornaro, mentre Lorenzo Guerini parteciperà in qualità di rappresentante del Copasir. La linea dem resta quella di distinguere le critiche all'amministrazione Trump dal rapporto strategico tra Italia e Stati Uniti.
Il Movimento 5 Stelle invia una delegazione
Anche Giuseppe Conte non sarà presente perché impegnato a Napoli per la presentazione del suo libro. Dal Movimento 5 Stelle, però, confermano la presenza di una delegazione, sottolineando che la celebrazione riguarda l'amicizia tra Italia e Stati Uniti e non implica un sostegno alle politiche del presidente Donald Trump.
Avs si sfila, Renzi partecipa
Diversa la posizione di Alleanza Verdi e Sinistra. Nicola Fratoianni sarà impegnato al congresso della Uil, mentre Angelo Bonelli ha spiegato di non aver ricevuto alcun invito dall'ambasciata americana. Matteo Renzi, invece, parteciperà al ricevimento, risultando l'unico leader dell'opposizione presente.
Il governo sarà rappresentato dai principali ministri
Sul fronte della maggioranza, Giorgia Meloni non dovrebbe partecipare per impegni istituzionali, ma il governo sarà rappresentato dai vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, dal presidente del Senato Ignazio La Russa, dal sottosegretario Alfredo Mantovano e da altri esponenti dell'esecutivo, tra cui Guido Crosetto, Giancarlo Giorgetti e Francesco Lollobrigida.