Il summit NATO ad Ankara
I leader dei 32 Paesi della NATO si riuniranno la prossima settimana ad Ankara per un vertice che punta a rilanciare l'unità dell'Alleanza dopo mesi di tensioni tra gli Stati Uniti di Donald Trump e gli alleati europei. L'incontro, in programma martedì e mercoledì, arriva in un momento delicato, segnato dalle conseguenze della guerra con l'Iran e dalle discussioni sul ridimensionamento dell'impegno militare americano in Europa.
L'Europa punta sulle spese per la difesa
Il segretario generale della NATO, Mark Rutte, ha spiegato che il summit servirà a dimostrare come i Paesi europei stiano rispettando gli impegni assunti per aumentare le spese militari e rafforzare la capacità di deterrenza nei confronti della Russia.
Secondo Rutte saranno annunciati nuovi accordi per la difesa per un valore di decine di miliardi di dollari, mentre l'obiettivo resta quello di trasformare gli investimenti in capacità militari operative e rafforzare l'industria europea della difesa.
Sostegno all'Ucraina e incontro con Zelensky
Tra i temi principali ci sarà anche il sostegno all'Ucraina. I leader dovrebbero confermare l'impegno a finanziare nuove forniture di armi a Kiev nella guerra contro la Russia.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parteciperà a una cena ospitata dal presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, che avrà anche un incontro bilaterale con Donald Trump.
Le tensioni tra Trump e gli alleati
I governi europei sperano che i rapporti personali tra Trump, Erdoğan e Rutte contribuiscano a evitare nuovi scontri durante il vertice. Restano però aperte diverse frizioni, alimentate dalla guerra con l'Iran, dalle minacce del presidente americano sulla Groenlandia e dalle frequenti critiche rivolte alla NATO.
Nei giorni scorsi Trump ha ribadito che gli Stati Uniti spendono troppo per difendere gli alleati senza ricevere benefici adeguati. Da parte loro, i vertici dell'Alleanza insistono sul fatto che una NATO forte rappresenta anche un interesse strategico per Washington.
I dubbi sul futuro dell'Alleanza
Negli ultimi mesi gli Stati Uniti hanno annunciato il ritiro di parte delle truppe dal continente europeo e una riduzione dei mezzi destinati ai piani di difesa della NATO, comprese portaerei, aerei cisterna, caccia e droni.
I diplomatici europei temono inoltre che un'eventuale ripresa del conflitto con l'Iran possa condizionare il vertice o riaccendere le tensioni tra Washington e gli alleati. Nonostante ciò, all'interno dell'Alleanza prevale la speranza che il summit di Ankara confermi la volontà comune di mantenere un fronte unito sulle principali sfide di sicurezza internazionale.