Zelensky valuta il ritorno alle urne
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sta valutando seriamente di convocare le elezioni presidenziali – sospese da due anni a causa della guerra – per il prossimo autunno. Lo riporta la Ukrainska Pravda, secondo cui il leader di Kiev avrebbe intravisto nelle ultime settimane un cambio di scenario favorevole sia sul piano militare, con le difficoltà crescenti della Russia e i contrattacchi ucraini, sia su quello politico, con sondaggi in ripresa.
Da qui l’ipotesi di rompere gli indugi e riportare il Paese al voto. Il mandato di Zelensky, come ricorda spesso il Cremlino, è scaduto a maggio 2024, ma lo stato di guerra e la legge marziale hanno finora impedito lo svolgimento delle elezioni. Anche in risposta alle pressioni internazionali, incluse quelle della Casa Bianca, Zelensky aveva comunque dichiarato di essere pronto a votare non appena possibile.
L’incontro tra Zelensky e Zaluzhny
La stessa testata ucraina aggiunge un elemento politico decisivo: negli ultimi giorni Zelensky avrebbe incontrato Valerii Zaluzhny, ex comandante delle forze armate e figura tra le più popolari del Paese.
Zaluzhny, considerato da anni un potenziale rivale del presidente, dopo essere stato rimosso dal comando militare nel febbraio 2024 è stato nominato ambasciatore a Londra. Una scelta letta da molti osservatori come un modo per allontanarlo dalla scena politica interna. Tuttavia, l’ex generale non avrebbe mai rinunciato alle proprie ambizioni presidenziali.
Secondo quanto riportato, alla domanda diretta di Zelensky su una possibile candidatura alle elezioni autunnali, Zaluzhny avrebbe risposto senza esitazioni: «Sì, lo farò».
Pressioni politiche e possibili alternative
Secondo ambienti vicini alla presidenza, il team di Zelensky avrebbe cercato di convincerlo a non correre, avvertendo che una competizione interna potrebbe indebolire il Paese e favorire Mosca. Gli sarebbe stata anche prospettata, in alternativa, la carica di primo ministro. Ma senza successo.
Sondaggi e scenario elettorale
I sondaggi attuali – pur in un contesto incerto – indicano Zelensky al 34%, Zaluzhny al 28% e l’ex capo dell’intelligence militare Kyrylo Budanov al 12%. Tuttavia, l’eventuale ballottaggio rende l’esito tutt’altro che scontato, aprendo una fase politica potenzialmente decisiva per il futuro dell’Ucraina.