Francia, il futuro del Rassemblement National appeso alla sentenza su Marine Le Pen

Il 7 luglio la Corte d'appello deciderà sul ricorso contro l'interdizione dai pubblici uffici di Marine Le Pen. Il verdetto potrebbe ridefinire la corsa alle presidenziali del 2027, aprendo la strada alla candidatura di Jordan Bardella.


Il 7 luglio una decisione destinata a pesare sulle presidenziali

La politica francese guarda con attenzione alla sentenza della Corte d'appello attesa per il 7 luglio, chiamata a pronunciarsi sul ricorso presentato da Marine Le Pen contro la condanna che le ha imposto cinque anni di ineleggibilità e una pena detentiva per appropriazione indebita di fondi del Parlamento europeo. Il verdetto rappresenta un passaggio cruciale non solo per il futuro personale della leader del Rassemblement National, ma anche per gli equilibri politici in vista delle elezioni presidenziali del 2027. Se il ricorso venisse accolto, Le Pen potrebbe candidarsi per la quarta volta all'Eliseo; in caso contrario, il partito sarebbe costretto ad affidare definitivamente la propria corsa al presidente Jordan Bardella.

Jordan Bardella sempre più al centro della strategia del partito

Negli ultimi anni Bardella ha consolidato il proprio ruolo all'interno del Rassemblement National, diventandone il volto più giovane e uno dei politici più popolari del panorama francese. Pur ribadendo pubblicamente di prepararsi a ricoprire il ruolo di primo ministro sotto un'eventuale presidenza Le Pen, il trentenne leader viene ormai considerato il naturale piano B del partito. Secondo diversi sondaggi, la sua candidatura raccoglierebbe persino un consenso superiore rispetto a quello della stessa Le Pen nel primo turno delle presidenziali.

Le differenze politiche tra Le Pen e Bardella

Nonostante l'immagine di unità trasmessa dalla dirigenza, all'interno del Rassemblement National emergono differenze sull'impostazione futura del programma politico. Bardella appare orientato verso posizioni più favorevoli al mercato e meno interventiste sul piano economico rispetto alla linea costruita negli anni da Marine Le Pen. Alcuni dirigenti ritengono tuttavia che l'eventuale campagna elettorale manterrebbe gli stessi pilastri programmatici su immigrazione, sicurezza e sovranità nazionale, evitando fratture interne.

I sondaggi confermano la forza dell'estrema destra

Le rilevazioni demoscopiche continuano a indicare il Rassemblement National come una delle principali forze politiche francesi. Secondo un recente sondaggio Ifop-Fiducial, Bardella potrebbe ottenere fino al 37% delle intenzioni di voto al primo turno, superando il potenziale risultato di Marine Le Pen. Gli analisti osservano inoltre che il giovane leader sembra raccogliere consensi crescenti tra lavoratori del settore privato, imprenditori e parte dell'elettorato moderato, ampliando la base elettorale del partito.

Un passaggio decisivo per la politica francese

La decisione della Corte d'appello avrà effetti ben oltre la vicenda giudiziaria di Marine Le Pen. Da essa dipenderà infatti la leadership della principale forza di opposizione francese e l'assetto della competizione per l'Eliseo. Qualunque sarà il verdetto, il Rassemblement National appare intenzionato a presentarsi alle elezioni del 2027 con una leadership compatta, puntando a trasformare il consenso accumulato negli ultimi anni nella prima conquista della presidenza della Repubblica francese.