Le trattative tra Stati Uniti e Iran si chiudono senza svolta: Hormuz al centro del negoziato

I negoziati indiretti tra Stati Uniti e Iran si concludono a Doha senza un accordo definitivo: al centro del confronto la sicurezza dello Stretto di Hormuz, i fondi iraniani congelati e i prossimi passi del dialogo sul programma nucleare.


Doha ospita un nuovo round di colloqui

Si è concluso a Doha un nuovo ciclo di negoziati indiretti tra Stati Uniti e Iran, mediato da Qatar e Pakistan, con l'obiettivo di consolidare il cessate il fuoco raggiunto nelle scorse settimane e ridurre il rischio di una nuova escalation regionale. Al termine delle due giornate di incontri, entrambe le parti hanno confermato la prosecuzione del dialogo, senza tuttavia annunciare progressi sostanziali verso un accordo di pace definitivo. Secondo fonti vicine ai colloqui, le delegazioni hanno affrontato soprattutto aspetti tecnici già previsti dall'intesa provvisoria raggiunta a giugno.

Lo Stretto di Hormuz rimane il nodo centrale

Il principale tema affrontato è stato il futuro dello Stretto di Hormuz, passaggio strategico attraverso cui transita circa un quinto del commercio mondiale di petrolio e gas naturale liquefatto.

Washington continua a chiedere garanzie per la libera circolazione delle navi commerciali, mentre Teheran insiste sul riconoscimento della propria autorità nella gestione dello stretto e sull'introduzione di future tariffe per il transito delle imbarcazioni. Nonostante una graduale ripresa del traffico marittimo, la situazione resta considerata fragile dagli operatori del settore energetico.

Sul tavolo anche i fondi iraniani congelati

Un altro punto centrale delle discussioni ha riguardato lo sblocco dei fondi iraniani congelati all'estero, tema che Teheran considera prioritario per sostenere la propria economia dopo il conflitto. Secondo le informazioni emerse dai colloqui, su questo dossier sarebbe stato registrato un dialogo costruttivo, anche se non sono stati annunciati accordi concreti né una tempistica per eventuali trasferimenti delle risorse finanziarie.

Il dossier nucleare resta rinviato

Contrariamente alle aspettative, il programma nucleare iraniano non è stato oggetto del confronto tecnico di Doha. Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato che il processo di denuclearizzazione starebbe procedendo positivamente, mentre il vicepresidente JD Vance ha precisato che la questione sarà affrontata in una fase successiva del negoziato. Le fonti coinvolte nei colloqui confermano infatti che questa tornata era limitata agli aspetti operativi dell'accordo preliminare.

Prossimi incontri dopo il lutto nazionale iraniano

Le autorità del Qatar hanno annunciato che il prossimo round negoziale si terrà dopo le cerimonie funebri della Guida Suprema iraniana, previste per il 9 luglio. Nel frattempo, i mediatori continueranno i contatti diplomatici con entrambe le delegazioni nel tentativo di mantenere aperto il canale del dialogo. L'obiettivo rimane quello di trasformare il fragile cessate il fuoco in un'intesa più ampia, capace di affrontare sia le questioni di sicurezza regionale sia il delicato dossier nucleare, che rappresenta ancora il principale ostacolo a una normalizzazione delle relazioni tra Stati Uniti e Iran.