La più violenta offensiva delle ultime settimane
La Russia ha lanciato nella notte uno dei più imponenti attacchi contro Kiev degli ultimi mesi, impiegando decine di missili e centinaia di droni contro la capitale ucraina e altre aree del Paese.
Secondo il bilancio più recente diffuso dai servizi di emergenza ucraini, almeno 17 persone sono morte e oltre 90 sono rimaste ferite, mentre i soccorritori continuano a cercare eventuali superstiti tra le macerie di edifici residenziali colpiti. Tra i danni più gravi figura il parziale crollo di un palazzo di nove piani, oltre alla distruzione di abitazioni, attività commerciali e infrastrutture civili.
Kiev sotto il fuoco di missili e droni
L'Aeronautica militare ucraina ha riferito che la Russia ha lanciato 74 missili e 496 droni, per un totale di 570 vettori d'attacco. Le difese aeree hanno dichiarato di aver intercettato o neutralizzato la maggior parte degli ordigni, ma diversi missili balistici e droni sono riusciti a raggiungere i propri obiettivi. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che quasi la metà dei missili impiegati era di tipo balistico e ha ribadito la necessità di rafforzare ulteriormente la difesa aerea del Paese.
Mosca: "È una rappresaglia"
Il Ministero della Difesa russo ha sostenuto che l'operazione rappresenta una risposta ai recenti attacchi ucraini contro infrastrutture civili e obiettivi energetici sul territorio russo. Secondo Mosca, i bersagli colpiti sarebbero stati installazioni militari, siti energetici e aeroporti in diverse regioni dell'Ucraina. Il Cremlino ha inoltre confermato che il presidente Vladimir Putin è stato aggiornato sull'operazione e ha ribadito che la pressione militare sull'Ucraina proseguirà fino al raggiungimento degli obiettivi fissati da Mosca.
L'Ucraina colpisce una raffineria russa
Parallelamente ai bombardamenti su Kiev, lo Stato Maggiore ucraino ha annunciato di aver colpito durante la notte la raffineria Lukoil di Kstovo, nella regione russa di Nizhny Novgorod. Negli ultimi mesi gli attacchi ucraini contro il settore energetico russo hanno contribuito a creare difficoltà nell'approvvigionamento di carburanti, spingendo Mosca ad aumentare le importazioni di benzina anche dall'India e da altri Paesi.
L'Unione Europea rafforza il sostegno
Sul piano politico, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha confermato il trasferimento di 3,9 miliardi di euro all'Ucraina destinati al finanziamento della produzione e dell'acquisto di nuovi droni militari. L'Alta rappresentante dell'UE per la politica estera, Kaja Kallas, ha inoltre dichiarato che proporrà un ulteriore inasprimento delle sanzioni contro la Russia, sostenendo che gli attacchi contro la popolazione civile richiedono una risposta più severa da parte dell'Unione Europea.
Cresce la pressione sul conflitto
L'intensificazione degli attacchi reciproci conferma come il conflitto stia entrando in una nuova fase di escalation, caratterizzata da operazioni sempre più estese contro infrastrutture strategiche e centri urbani. Mentre Kiev continua a chiedere un rafforzamento delle difese aeree occidentali, Mosca mantiene alta la pressione militare, lasciando intravedere poche prospettive di una rapida de-escalation del conflitto.