Russia-Cina, rivelato un programma segreto di addestramento militare


Una collaborazione militare autorizzata ai vertici

Un programma riservato di addestramento militare tra Russia e Cina sarebbe stato autorizzato direttamente dai vertici della difesa russa e avrebbe coinvolto alti ufficiali dei due Paesi. È quanto emerge da un'inchiesta di Reuters basata su documenti riservati e su fonti europee, secondo cui il ministro della Difesa russo Andrei Belousov avrebbe approvato personalmente le missioni di addestramento svolte in Cina nel 2025. Secondo le informazioni riportate, almeno quattro generali russi e cinesi avrebbero partecipato alle attività, confermando il livello strategico della cooperazione tra le due potenze.

Addestramento collegato alla guerra in Ucraina

Le esercitazioni sarebbero state strettamente collegate alle esigenze operative maturate durante il conflitto in Ucraina. I documenti visionati da Reuters descrivono corsi di formazione destinati a personale militare russo presso strutture dell'Esercito Popolare di Liberazione cinese Tra i programmi figurerebbero attività dedicate alla protezione radiologica, biologica e chimica (NBC), oltre ad addestramenti sulla ricognizione chimica, sulla gestione della contaminazione nucleare e sulla protezione delle infrastrutture militari da agenti chimici e biologici. Secondo gli osservatori europei, la natura degli argomenti affrontati evidenzia un livello di cooperazione militare particolarmente sensibile.

Le smentite di Pechino e Mosca

Il Ministero degli Esteri cinese ha respinto le ricostruzioni, definendo "del tutto infondate" le informazioni diffuse sull'addestramento e ribadendo che la posizione di Pechino sulla guerra in Ucraina resta improntata alla neutralità. Anche il Cremlino ha contestato precedenti ricostruzioni giornalistiche sulla cooperazione militare con la Cina, denunciando la diffusione di informazioni false. Da parte del Ministero della Difesa russo, invece, non sono arrivate dichiarazioni ufficiali sul contenuto dei documenti citati da Reuters.

Crescono le preoccupazioni dell'Unione Europea

Le rivelazioni alimentano le preoccupazioni delle istituzioni europee riguardo al rafforzamento della cooperazione strategica tra Mosca e Pechino. L'Alta rappresentante dell'Unione Europea per gli Affari esteri, Kaja Kallas, aveva già dichiarato nelle scorse settimane che Bruxelles dispone di elementi che confermerebbero lo svolgimento delle attività di addestramento e sta valutando le possibili implicazioni. L'Unione Europea considera la Cina un partner commerciale fondamentale, ma allo stesso tempo osserva con crescente attenzione il suo ruolo nei rapporti con la Russia, soprattutto alla luce della guerra in Ucraina.

Un rapporto sempre più strategico

Negli ultimi anni Russia e Cina hanno intensificato la cooperazione in numerosi ambiti, dalla sicurezza all'energia, passando per esercitazioni militari congiunte e coordinamento diplomatico.

Secondo diversi analisti, l'eventuale addestramento di militari russi in strutture cinesi rappresenterebbe un ulteriore passo verso una partnership strategica sempre più stretta, nonostante Pechino continui a presentarsi come attore neutrale rispetto al conflitto ucraino. Le informazioni diffuse da Reuters, se confermate, potrebbero alimentare nuove tensioni tra Cina, Unione Europea e Paesi della NATO.

Possibili conseguenze diplomatiche

L'approfondimento della cooperazione militare tra Mosca e Pechino potrebbe avere ripercussioni sui rapporti tra la Cina e i Paesi occidentali. A Bruxelles è già in corso una riflessione sull'opportunità di adottare ulteriori misure nei confronti di aziende o soggetti che, secondo le autorità europee, contribuiscono indirettamente allo sforzo bellico russo. Il rafforzamento dei legami militari tra le due potenze conferma come la guerra in Ucraina continui a ridefinire gli equilibri geopolitici globali, spingendo Russia e Cina verso forme di cooperazione sempre più profonde.