Weidel: «La Germania deve tornare a comprare energia dalla Russia»
La leader di Alternative für Deutschland, Alice Weidel, ha chiesto di porre fine al boicottaggio delle importazioni di petrolio e gas dalla Russia, sostenendo che il ripristino delle forniture rappresenti una condizione indispensabile per rilanciare l'economia tedesca. In un'intervista rilasciata a Reuters, Weidel ha affermato che l'energia a basso costo proveniente dalla Russia costituiva uno dei principali fattori del successo industriale del marchio "Made in Germany". Secondo la leader dell'AfD, la perdita di quelle forniture avrebbe provocato un forte indebolimento della competitività economica del Paese.
«L'energia americana costa molto di più»
Weidel sostiene che la fine delle importazioni energetiche russe abbia reso la Germania maggiormente dipendente dagli Stati Uniti. A suo giudizio, il gas e il petrolio acquistati sul mercato internazionale presentano costi sensibilmente superiori rispetto alle precedenti forniture russe, con conseguenze dirette sulla produzione industriale e sull'occupazione. La leader dell'AfD attribuisce proprio all'aumento dei costi energetici la perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro registrata negli ultimi anni.
Le conseguenze della guerra in Ucraina
Prima dell'invasione russa dell'Ucraina nel 2022, la Russia forniva oltre un terzo del petrolio importato dalla Germania e più della metà del gas naturale consumato dal Paese. Le sanzioni occidentali e il successivo danneggiamento dei gasdotti Nord Stream hanno profondamente modificato il sistema energetico tedesco. L'industria continua a risentire dell'aumento dei costi dell'energia e diversi grandi gruppi manifatturieri stanno affrontando importanti processi di ristrutturazione. Tra questi figura anche Volkswagen, che sta valutando una significativa riduzione della forza lavoro.
Le elezioni regionali come trampolino verso Berlino
Weidel guarda ora alle elezioni regionali di settembre nei Länder di Sassonia-Anhalt e Meclemburgo-Pomerania Anteriore. Secondo la leader dell'AfD, una vittoria in questi due appuntamenti rappresenterebbe un passaggio decisivo per costruire il percorso che potrebbe portare il partito alla guida del governo federale. Weidel ritiene infatti possibile conquistare la Cancelleria già alle prossime elezioni federali, o al massimo nella tornata successiva prevista entro il 2029.
Il "cordone sanitario" sotto pressione
Un eventuale successo dell'AfD rappresenterebbe una sfida per il cosiddetto "firewall", l'accordo informale con cui i principali partiti tedeschi continuano a escludere qualsiasi collaborazione con la formazione guidata da Weidel. L'attuale cancelliere Friedrich Merz e la sua coalizione hanno ribadito più volte di non voler governare insieme all'AfD. Una vittoria nei due Länder orientali aumenterebbe tuttavia la pressione politica su questo orientamento.
Il ritorno del Nord Stream
Le dichiarazioni di Weidel arrivano pochi giorni dopo la visita in Russia del deputato dell'AfD Markus Frohnmaier. Durante il viaggio il parlamentare ha incontrato il presidente di Gazprom, Alexei Miller, sostenendo la necessità di riaprire il gasdotto Nord Stream. Secondo Frohnmaier, il ripristino delle forniture potrebbe avvenire nell'arco di circa tre mesi qualora si raggiungesse un'intesa politica.
Le critiche dei partiti di governo
Le posizioni dell'AfD hanno suscitato la reazione della maggioranza di governo. Il deputato della CDU Roderich Kiesewetter ha accusato il partito di alimentare una visione eccessivamente favorevole alla Russia, soprattutto in vista delle imminenti elezioni nell'est della Germania. Secondo Kiesewetter, questa strategia rischia di alterare il dibattito pubblico sulla sicurezza europea e sul sostegno all'Ucraina.
Weidel respinge le accuse di estremismo
Nel corso dell'intervista, Weidel ha anche respinto le accuse di estremismo rivolte all'AfD, classificata lo scorso anno come organizzazione estremista dall'intelligence interna tedesca. La leader sostiene che il partito rappresenti semplicemente «la gente comune» e assicura che un eventuale governo AfD non stravolgerebbe il sistema politico tedesco.
Le prospettive
Le elezioni regionali di settembre rappresenteranno un banco di prova decisivo per Alternative für Deutschland. Se il partito dovesse confermare i sondaggi favorevoli nei Länder orientali, il dibattito sul futuro della politica energetica tedesca e sui rapporti con la Russia potrebbe assumere un peso crescente anche a livello federale, mettendo ulteriormente sotto pressione il tradizionale isolamento politico dell'AfD.
