Taiwan, il presidente Lai mette in guardia i cadetti: «Resistete allo spionaggio cinese e difendete democrazia e libertà»

Il presidente taiwanese interviene alla cerimonia di laurea dell'Accademia Fu Hsing Kang, invitando i futuri ufficiali delle forze armate a contrastare le attività di infiltrazione e spionaggio attribuite a Pechino. Il discorso arriva mentre crescono le tensioni militari nello Stretto di Taiwan.


L'appello di Lai ai futuri ufficiali

Il presidente di Taiwan Lai Ching-te ha rivolto un duro monito ai cadetti delle forze armate, invitandoli a non cedere ai tentativi di infiltrazione e spionaggio attribuiti alla Cina. Intervenendo alla cerimonia di laurea del Fu Hsing Kang College, alle porte di Taipei, Lai ha affermato che i militari devono sviluppare una chiara consapevolezza di chi rappresenti un alleato e chi invece costituisca una minaccia per la sicurezza nazionale. Secondo il presidente, soltanto resistendo «a ogni forma di minaccia e tentazione» sarà possibile difendere la sovranità dell'isola.

Crescono i casi di spionaggio

Le dichiarazioni arrivano in un momento in cui le autorità taiwanesi denunciano un aumento delle attività di intelligence attribuite a Pechino. Negli ultimi mesi Taipei ha reso noto di aver individuato un numero crescente di presunti casi di spionaggio, molti dei quali avrebbero coinvolto personale delle forze armate. Le autorità considerano le attività di infiltrazione una delle principali minacce alla sicurezza nazionale, insieme alla crescente pressione militare esercitata dalla Cina attorno all'isola.

«Opponetevi al comunismo»

Nel suo discorso Lai ha invitato i nuovi ufficiali a difendere i valori democratici e a contrastare il comunismo. Ha inoltre ribadito la posizione del governo taiwanese secondo cui la Repubblica di Cina (Taiwan) e la Repubblica Popolare Cinese sono due entità politiche distinte e non subordinate l'una all'altra. Si tratta di una delle affermazioni più contestate da Pechino, che continua a considerare Taiwan parte integrante del proprio territorio.

Un'accademia simbolo della Guerra Fredda

Il Fu Hsing Kang College rappresenta uno dei luoghi più simbolici della storia militare taiwanese.

Fondato nel 1951, due anni dopo il trasferimento del governo nazionalista a Taiwan in seguito alla vittoria dei comunisti nella guerra civile cinese, l'istituto nacque con il compito di formare ufficiali specializzati nella guerra politica e nell'opposizione al comunismo. Oggi fa parte della National Defence University, ma conserva ancora numerosi richiami alla tradizione anticomunista delle origini.

L'eredità di Chiang Kai-shek

Nel grande salone dove si è svolta la cerimonia sono ancora esposti i celebri caratteri calligrafici attribuiti a Chiang Kai-shek, nei quali si afferma che il destino della nazione costituisce una responsabilità personale. La figura di Chiang continua tuttavia a dividere la società taiwanese.

Per alcuni rappresenta il leader che resistette all'espansione comunista; per altri resta invece il simbolo dell'autoritarismo che caratterizzò il suo lungo governo.

La pressione militare della Cina

Le parole di Lai arrivano mentre l'Esercito Popolare di Liberazione continua a intensificare le proprie attività nello Stretto di Taiwan. Pechino non ha mai rinunciato all'uso della forza per ottenere la riunificazione con l'isola e negli ultimi anni ha aumentato le esercitazioni navali e aeree nelle aree circostanti Taiwan. Il governo taiwanese interpreta queste operazioni come una crescente forma di pressione militare e psicologica.

Presenti anche i partner diplomatici di Taipei

Alla cerimonia hanno partecipato gli ambasciatori di Belize, Guatemala e Paraguay, tra i pochi Paesi che mantengono ancora relazioni diplomatiche ufficiali con Taiwan. Era presente anche il rappresentante de facto della Giordania, nonostante Amman riconosca ufficialmente la Repubblica Popolare Cinese.

Le prospettive

L'intervento di Lai conferma come il confronto tra Taipei e Pechino si stia estendendo ben oltre il piano militare, coinvolgendo anche la sicurezza interna e le attività di intelligence. Con l'aumento dei casi di presunto spionaggio e il continuo rafforzamento della presenza militare cinese attorno all'isola, il governo taiwanese punta a consolidare la preparazione delle proprie forze armate e la loro resistenza alle operazioni di infiltrazione.