Keir Starmer ha annunciato le sue dimissioni da primo ministro del Regno Unito e da leader del Partito Laburista, avviando il processo che porterà alla scelta del suo successore entro settembre. Nel discorso pronunciato davanti al numero 10 di Downing Street, il premier uscente ha spiegato di aver preso la decisione dopo aver constatato il venir meno del sostegno necessario all'interno del partito.
Pur lasciando l'incarico, Starmer resterà temporaneamente alla guida del governo per garantire una transizione ordinata. Nel suo intervento ha difeso il lavoro svolto negli ultimi due anni, sostenendo di aver contribuito a rilanciare l'economia britannica, rafforzare la sicurezza nazionale e contrastare l'antisemitismo nel Labour. L'ex premier ha inoltre ricordato la storica vittoria elettorale del 2024, che aveva riportato i laburisti al potere dopo 14 anni di governi conservatori.
Con l'apertura della corsa alla leadership, cresce l'attenzione sui possibili candidati alla successione, tra cui l'ex sindaco di Manchester Andy Burnham, indicato da molti osservatori come uno dei nomi più accreditati per assumere la guida del partito e del governo.
