ROMA – Non più semplici enti previdenziali, ma attori strategici dell’economia nazionale e del welfare professionale. È questo il messaggio emerso dal dibattito sul futuro delle Casse di Previdenza private che si è svolto questa mattina presso l’Università LINK di Roma, alla presenza dei vertici delle principali casse professionali italiane, rappresentanti delle istituzioni e operatori finanziari.
Ad aprire i lavori sono stati il Rettore dell’Università LINK Carlo Alberto Giusti e il Presidente del Consiglio di Stato Luigi Maruotti, che hanno evidenziato il ruolo sempre più centrale delle casse nel garantire stabilità sociale e sostenibilità economica in una fase di profonda trasformazione del mondo delle professioni.
Il confronto, moderato dal docente di relazioni istituzionali Marcello Presicci, ha riunito Alberto Oliveti per l’Enpam, Maria Annunziata per Cassa Forense, Ferdinando Boccia per la Cassa dei Commercialisti e Massimo Garbari per Inarcassa. Al centro del dibattito il rapporto tra previdenza privata, tutela delle categorie professionali e sviluppo del sistema Paese.
Negli interventi è emersa una linea comune: le casse professionali non possono più essere considerate esclusivamente strumenti pensionistici. Negli ultimi anni, infatti, questi enti hanno ampliato il proprio raggio d’azione diventando protagonisti di un modello di welfare integrato che comprende assistenza sanitaria, sostegno al reddito, aiuti alla genitorialità, formazione e supporto ai giovani professionisti.
Ma soprattutto, le casse rappresentano oggi uno dei principali investitori istituzionali italiani. Con patrimoni complessivi che valgono decine di miliardi di euro, gli enti previdenziali privati stanno progressivamente spostando parte delle proprie risorse verso infrastrutture, economia reale, innovazione tecnologica e investimenti sostenibili, riducendo la dipendenza dai tradizionali titoli di Stato e dal settore immobiliare.
Un passaggio che assume anche un valore politico. In un contesto segnato dalla fragilità della crescita economica europea e dalla necessità di mobilitare capitali privati per sostenere sviluppo e competitività, le casse previdenziali vengono ormai considerate interlocutori strategici delle istituzioni.
Nel corso del seminario, Cristina Catania di McKinsey ed Eugenio De Blasio di Green Arrow Capital hanno sottolineato come il sistema previdenziale italiano possa svolgere un ruolo decisivo nel finanziamento di progetti innovativi e nella costruzione di una finanza di lungo periodo capace di accompagnare la modernizzazione del Paese.
Dal confronto romano emerge dunque una sfida precisa: conciliare sostenibilità previdenziale, tutela delle nuove generazioni di professionisti e capacità di investimento. Una partita che non riguarda più soltanto le categorie interessate, ma il modello stesso di sviluppo economico italiano.
