L’ultradestra francese non convince il business e gli US

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UCapital Media

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Alcuni funzionari statunitensi hanno espresso dubbi sui programmi economici del partito di estrema destra francese Rassemblement National (RN), giudicandoli poco convincenti in vista delle elezioni presidenziali del 2027.


Secondo fonti diplomatiche, rappresentanti americani che hanno incontrato i leader del partito, tra cui Marine Le Pen e Jordan Bardella, non sono rimasti colpiti dalle proposte economiche, in particolare su temi cruciali come la riduzione del deficit, la crescita e la capacità di attrarre investimenti dagli Stati Uniti.


Il RN, oggi il principale partito in Parlamento in Francia, ha costruito il proprio consenso combinando posizioni dure sull’immigrazione con promesse di difesa del potere d’acquisto e dei posti di lavoro. Tuttavia, le sue idee economiche, che includono intervento statale e misure protezionistiche, continuano a preoccupare investitori e grandi aziende.


Tra le criticità segnalate ci sono anche la mancanza di un piano dettagliato per ridurre il debito pubblico e posizioni considerate contraddittorie, come la volontà di cancellare la recente riforma delle pensioni, che aveva innalzato l’età pensionabile.


All’interno del partito emergono inoltre differenze di visione: Le Pen è vista come più orientata a politiche di spesa e protezione sociale, mentre Bardella cerca di presentare un’immagine più favorevole alle imprese. Questa ambiguità, che inizialmente ha aiutato il partito ad allargare il consenso, ora rischia di indebolirne la credibilità come possibile forza di governo.


Nel frattempo, anche parte del mondo economico francese guarda con cautela al RN. Alcuni dirigenti d’azienda hanno incontrato Le Pen per chiarire il programma economico del partito, in un confronto descritto come acceso.


Nonostante la crescita nei sondaggi, i dubbi sulla solidità delle proposte economiche potrebbero rappresentare un ostacolo per il partito nella corsa all’Eliseo.


Klevis Gjoka