Su Salerno arena politica: sembra l’Iliade

User Avatar

UCapital Media

Share:

Per la psicologia l’assassinio da parte del figlio maschio della figura paterna come esempio da seguire e standard di virilità è uno dei passaggi fondamentali della crescita. Eppure non si può che rimanerne perplessi quando questo assassinio viene compiuto all’interno di un partito politico (il secondo partito nazionale).


Lo psicodramma in questione si è verificato nel PD campano riguardo le comunali di Salerno. Vincenzo De Luca, già quattro volte sindaco della città e due volte governatore della regione, voleva infatti essere sostenuto dal centrosinistra per un quinto mandato, ma suo figlio, coordinatore del PD in Campania, gli ha negato il simbolo del partito e il sostegno dello stesso.


Un tradimento da tragedia greca in piena regola, che sottolinea la fortissima tensione tra la segreteria nazionale dei dem e De Luca senior ma anche la fedeltà di De Luca junior a Schlein & co, che supera perfino l’attaccamento alla famiglia.


D’altro canto di rotture e tradimenti politici queste comunali sono piene, da Forza Italia che sostiene il candidato di Azione e centristi contro quello del resto della coalizione a M5S e Sinistra Italiana che già hanno espresso una candidatura diversa da quella di De Luca.


Riuscirà il governatorissimo a vincere solo contro tutti (figlio compreso) o come Kronos finirà assassinato (politicamente) dal suo stesso erede, vittima del partito in cui è sempre ostinatamente rimasto nonostante i frequenti scontri con compagni e alleati? Solo il tempo potrà dircelo, quello che è certo è che sarà una competizione elettorale da seguire, per motivi sia politici che sociologici.


Klevis Gjoka