Il Sì ancora avanti nei sondaggi ma il No spopola sui social

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UCapital Media

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L’ultimo rapporto della piattaforma Human Data, che combina intelligenza artificiale e rilevazioni demoscopiche per mappare conversazioni e tendenze sui social, offre un quadro chiaro e incoraggiante per chi sostiene il Sì al referendum sulla giustizia del 22-23 marzo: nonostante il dibattito si stia intensificando, l’opzione favorevole resta in vantaggio nelle intenzioni di voto e punta a consolidare questo margine nei prossimi giorni.


Secondo i dati raccolti, il Sì mantiene circa il 53% delle preferenze tra gli italiani, contro il 47% del No, con una partecipazione che resta solida e la discussione pubblica ancora aperta e dinamica. Questo vantaggio, pur ridottosi leggermente rispetto al mese scorso, segnala un sostegno diffuso e stabile tra gli elettori più attenti.


Il dibattito online, che ha raggiunto oltre 49 milioni di interazioni tra favorevoli e contrari, evidenzia come chi sostiene il Sì stia portando in primo piano argomentazioni di merito sulla modernizzazione e sull’equilibrio del sistema giudiziario. Tra queste, spiccano la separazione delle carriere della magistratura, la terzietà dei giudici, una maggiore tutela dell’imputato e un rafforzamento della responsabilità dei magistrati, tutti elementi sostenuti da una parte ampia del mondo civico e giuridico.


Inoltre, la stabilità del gradimento del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, rispetto alla quale gli italiani manifestano ancora fiducia, può rivelarsi un fattore decisivo per dare ulteriore impulso alla campagna del Sì. Il rapporto sottolinea come una “discesa in campo decisa” delle leadership a favore possa aiutare a mobilitare gli indecisi e portare a casa una vittoria chiara.


Il quadro emerge in un momento in cui il confronto pubblico si è intensificato, ma la posizione favorevole resta solida e radicata proprio sull’analisi di aspetti concreti della riforma proposta. Ciò suggerisce che non si tratta di una semplice polarizzazione, ma di un sì motivato da esigenze percepite di modernizzazione ed efficienza della giustizia, temi che toccano la vita quotidiana dei cittadini e la qualità delle istituzioni.


Con poco più di un mese al voto e un fronte del Sì ancora avanti, la giornata del referendum si presenta come un’importante occasione per confermare la volontà di riformare e migliorare il sistema giudiziario italiano. Per chi crede in un’azione pubblica trasparente, efficiente e bilanciata, votare Sì può fare realmente la differenza.


Klevis Gjoka