Meloni rivendica il referendum e la partecipazione al Board of Peace

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In un’intervista a Sky Tg24, Giorgia Meloni ha ribadito con chiarezza l’importanza di mantenere la campagna del referendum sulla giustizia entro i confini del merito e del rispetto istituzionale, accogliendo con rispetto e apprezzamento il richiamo del Presidente della Repubblica affinché il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) resti estraneo alle contese politiche. Secondo Meloni, è fondamentale che il dibattito si concentri su contenuti e riforme, non su attacchi personali o lotte di schieramento.


La premier ha sottolineato che il voto del 22 e 23 marzo riguarda una riforma significativa del sistema giudiziario, che ha come obiettivo una maggiore efficienza e un rafforzamento della fiducia dei cittadini nel diritto, e non una sfida contro il governo o contro le istituzioni democratiche. Ha invitato gli elettori a votare con coscienza, sulla base del merito delle proposte e non per motivi di contrasto politico.

Un passaggio importante è stato dedicato all’impegno internazionale dell’Italia: Meloni ha difeso con decisione la scelta di partecipare al Board of Peace come osservatrice, definendola un’opportunità strategica per contribuire in modo costruttivo alla stabilità globale, in particolare nelle aree più complesse del Mediterraneo e del Medio Oriente. Secondo la premier, la presenza italiana nel Board rappresenta un contributo concreto alla costruzione di soluzioni di pace e al dialogo multilaterale, coerente con il ruolo dell’Italia come ponte tra culture e attore responsabile sulla scena internazionale.


Meloni ha anche ribadito che il lavoro per una pace duratura è complesso e richiede un impegno condiviso, ma ha espresso fiducia nei progressi compiuti finora e nella capacità del Board of Peace di favorire un dialogo serio e produttivo tra le parti. Inoltre, ha evidenziato la disponibilità italiana a sostenere negoziati, inclusa la possibilità di ospitarli sul territorio nazionale, rafforzando così il ruolo dell’Italia come protagonista della diplomazia per la pace.


Infine, la premier ha lanciato un messaggio di fiducia sulle prospettive del Paese, citando i risultati ottenuti sul fronte sociale ed economico, e ha ricordato il successo internazionale delle recenti manifestazioni sportive ospitate in Italia, segno della vitalità e della capacità organizzativa della Nazione nel mondo.


Klevis Gjoka