I files di Epstein colpiscono ancora: Andrew Mountbatten-Windsor arrestato nel giorno del suo compleanno
Andrea Pelucchi
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Clamoroso sviluppo giudiziario nel Regno Unito. Andrew Mountbatten-Windsor, fratello del sovrano britannico Carlo III, è stato arrestato con l’accusa di “misconduct in public office”, cattiva condotta nell’esercizio di una funzione pubblica. La notizia è stata diffusa dalla BBC e confermata dalla Thames Valley Police, che ha parlato dell’arresto di “un uomo sulla sessantina”, senza citarne formalmente il nome.
L’ex principe, nel giorno del suo 66° compleanno, è finito al centro di una nuova bufera giudiziaria dopo l’emergere di ulteriori dettagli sul suo rapporto con il finanziere statunitense Jeffrey Epstein, morto nel 2019 mentre era detenuto con accuse di traffico sessuale. Secondo le ricostruzioni riportate dalla stampa britannica e rilanciate anche da testate italiane, l’indagine si concentrerebbe su documenti ed e-mail risalenti ai primi anni 2010, periodo in cui Mountbatten-Windsor ricopriva l’incarico di inviato speciale per il commercio del governo britannico. Gli inquirenti vogliono chiarire se informazioni riservate relative a missioni ufficiali e opportunità economiche siano state condivise impropriamente con Epstein.
Le forze dell’ordine hanno effettuato perquisizioni anche presso residenze collegate all’ex membro della famiglia reale, tra cui proprietà situate nella tenuta di Sandringham House. Al momento, precisano le autorità, le indagini sono in corso e non sono state formalizzate imputazioni.
La vicenda riaccende le polemiche che dal 2019 avevano già costretto Mountbatten-Windsor a ritirarsi dalla vita pubblica. Negli anni successivi aveva perso progressivamente incarichi e titoli ufficiali, nel tentativo di arginare i danni reputazionali per la monarchia del Regno Unito.
Il primo ministro Keir Starmer ha dichiarato che “nessuno è al di sopra della legge”, sottolineando la necessità di un’indagine approfondita e imparziale. Da parte sua, Buckingham Palace ha fatto sapere che collaborerà con le autorità qualora richiesto, ribadendo attenzione e rispetto per le vittime di abusi.
Mountbatten-Windsor, secondo quanto riportato dai suoi legali, respinge ogni accusa. Ma l’arresto segna un passaggio senza precedenti nella storia recente della monarchia britannica, con possibili ripercussioni istituzionali e d’immagine ancora tutte da valutare.
Andrea Pelucchi
