Bufera in RAI: Petrecca via da RAI Sport dopo la debacle olimpica
UCapital Media
Share:
Negli ultimi giorni si è consumato un capitolo decisivo nella travagliata vicenda che ha coinvolto Paolo Petrecca, dirigente protagonista di una delle crisi più clamorose nella recente storia del servizio pubblico radiotelevisivo italiano. La notizia delle sue dimissioni da direttore di Rai Sport, annunciate ieri e valide al termine delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, arriva dopo settimane di polemiche interne ed esterne che hanno ben poco di episodico.
La scintilla che ha fatto esplodere una protesta mai vista prima nella newsroom sportiva della Rai è stata la telecronaca della cerimonia d’apertura delle Olimpiadi invernali, affidata dallo stesso Petrecca a sé stesso. Quel commento, trasmesso in prima serata, ha raccolto gaffe laiche e imprecisioni difficili da ignorare: dalla confusione tra l’attrice Matilda De Angelis e la cantante internazionale Mariah Carey, all’identificazione errata della presidente del Comitato Olimpico Internazionale come “figlia del presidente della Repubblica”, fino alla mancata segnalazione di atlete italiane di spicco durante la sfilata delle nazionali.
Più che singoli errori, è stato il contesto umano e professionale a essere messo in discussione. Giornalisti della redazione sportiva della Rai hanno deciso di ritirare le loro firme dai materiali di copertura olimpica e di annunciare lo sciopero dei servizi dopo i Giochi, definendo quella telecronaca «la peggiore figura di sempre» per il servizio pubblico.
Le critiche non si sono limitate al linguaggio o agli scivoloni verbali: figure interne hanno apertamente contestato la decisione di Petrecca di assumere personalmente il ruolo di telecronista, ritenendo che non avesse competenze specifiche per gestire un evento di portata internazionale come l’apertura olimpica, nonostante gli avvertimenti ricevuti in anticipo.
Questa bufera non è stata solo una polemica di superficie. Ha sollevato interrogativi più ampi sulla governance interna della Rai, sul rapporto tra redazione e management e su quello che molti critici, inclusi commentatori nazionali e internazionali, hanno letto come un riflesso delle tensioni politiche e della percepita politicizzazione delle nomine nei vertici dell’azienda.
La decisione di Petrecca di lasciare il suo incarico, formalizzata con la consegna del mandato all’Amministratore delegato Giampaolo Rossi, segna così la conclusione di un periodo difficile, in cui la gestione della televisione pubblica italiana è apparsa sotto pressione come raramente negli ultimi anni.
Al suo posto, in via transitoria, è stato indicato Marco Lollobrigida, mentre il dibattito sul ruolo di Rai Sport e sulle responsabilità del servizio pubblico resta aperto, con molte domande che continueranno a emergere anche dopo la chiusura dei Giochi.
Klevis Gjoka
