Sempre più autocrazia nel mondo, preoccupazioni crescenti
UCapital Media
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Un recente rapporto internazionale sullo stato della democrazia nel mondo lancia un allarme che dovrebbe scuotere opinioni pubbliche e governi: per la prima volta in oltre vent’anni, i paesi con un governo autocratico superano quelli con un regime democratico. Questa tendenza non è solo un dato statistico, ma un segnale forte che le libertà civili, i diritti politici e l’impegno civico, pilastri di ogni società libera, sono sotto pressione in molte parti del globo.
Gli studiosi del Varieties of Democracy (V-Dem) Institute, un centro di ricerca indipendente dell’Università di Göteborg, analizzano ogni anno l’evoluzione di 179 paesi secondo criteri rigorosi che vanno dall’effettività delle elezioni alla tutela delle libertà fondamentali. Nel rapporto più recente emerge con chiarezza che oggi ci sono 91 autocrazie nel mondo, contro 88 democrazie. Fra le democrazie “standard”, solo 29 sono considerate liberali, cioè with effettive garanzie di diritti e controllo dei poteri, un numero che torna ai livelli del 2009.
Questo sorpasso globale non è avvenuto per caso. La ricerca parla di una “terza ondata di autocratizzazione”: un processo in cui governi una volta democratici restringono progressivamente spazi di libertà, neutralizzano istituzioni indipendenti e concentrano il potere nelle mani di pochi. Oggi quasi il 72 % della popolazione mondiale vive in regimi autocratici, la percentuale più alta da oltre mezzo secolo, mentre meno di una persona su dieci vive in una democrazia pienamente liberale.
Chi crede nei valori democratici non può ignorare questo trend. Le motivazioni sono molteplici: pressioni economiche e sociali, crisi istituzionali, manipolazioni delle regole elettorali e l’assalto ai media liberi sono solo alcune delle dinamiche che spiegano perché alcune democrazie si indeboliscono. Anche paesi storicamente percepiti come “esempi di democrazia” mostrano segnali di erosione, con dibattiti pubblici sempre più polarizzati e un rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni in calo.
Ma il rapporto sottolinea anche che la democrazia non è totalmente scomparsa: in diverse nazioni i cittadini stanno reagendo, mobilitandosi per difendere diritti e partecipazione civica nelle urne e nella società. Movimenti popolari, società civile, giovani e organizzazioni internazionali dimostrano che la volontà collettiva di libertà e partecipazione può ancora prevalere.
In un’epoca di sfide globali, dalla tecnologia ai cambiamenti climatici, dalle disuguaglianze ai flussi migratori, la democrazia resta il miglior strumento per garantire che le decisioni politiche riflettano le aspirazioni di tutti, non solo di pochi. Proteggerla e rafforzarla deve essere una priorità condivisa: non solo per fermare la marcia degli autoritarismi, ma per costruire società più giuste, libere e resilienti.
Klevis Gjoka
