Trump minaccia di bloccare il nuovo ponte Canada-USA

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UCapital Media

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La recente minaccia del Presidente degli Stati Uniti di bloccare l’apertura del Gordie Howe International Bridge, il nuovo ponte che collegherà Detroit e Windsor, non solo rischia di compromettere anni di cooperazione fra due democrazie alleate, ma mette in luce quanto un approccio protezionista sia dannoso per l’economia reale.


Finanziato quasi interamente dal governo canadese per quasi cinque miliardi di dollari, il ponte rappresenta molto più di una semplice struttura di cemento e acciaio: è destinato a diventare una arteria commerciale vitale tra Stati Uniti e Canada, la principale rotta terrestre del Nord America, che ogni anno movimenta centinaia di miliardi di merci.


Invece di celebrare un’opera simbolo di integrazione economica e reciproco vantaggio, Trump ha preferito usare la minaccia di bloccarne l’apertura come leva negoziale, chiedendo compensazioni e una quota di proprietà per gli Stati Uniti.


Questo tipo di tattica ignora i benefici concreti che infrastrutture transfrontaliere generano ogni giorno: il nuovo ponte ridurrà i tempi di attraversamento dei camion, aumenterà l’efficienza logistica e abbatterà i costi per esportatori e importatori di entrambe le nazioni.


Consentirà alle aziende americane, dai settori automotive all’agroalimentare, di avere un accesso più fluido ai mercati di destinazione, incrementando vendite e occupazione, e sosterrà la crescita economica condivisa lungo tutta la regione industriale del Nord America.


Bloccare l’apertura di un ponte che facilita lo scambio di beni e servizi tra economie integrate va contro i principi del libero mercato che hanno arricchito entrambe le nazioni per decenni. Il commercio non è un gioco a somma zero: mercati aperti, regole chiare e cooperazione transfrontaliera moltiplicano il valore creato per consumatori, lavoratori e imprese.


In un’epoca in cui le catene globali del valore determinano la maggior parte della ricchezza prodotta, erigere barriere o sospendere progetti infrastrutturali strategici significa penalizzare i cittadini e le imprese che beneficiano quotidianamente di economie integrate.


Piuttosto che usare la minaccia di bloccare un ponte come strumento di pressione politica, i leader dovrebbero concentrarsi su come rafforzare le relazioni commerciali con partner storici come il Canada, puntando su crescita, innovazione e competizione globale.


Klevis Gjoka