Vannacci in uscita dalla Lega: è ufficiale
UCapital Media
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L’uscita di Roberto Vannacci dalla Lega sarebbe ormai questione di tempo. Secondo fonti politiche interne al partito, l’annuncio ufficiale è atteso a breve e arriverebbe al termine di una fase di tensione prolungata, segnata da divergenze politiche, comunicative e strategiche mai realmente ricomposte.
La rottura non nasce oggi. Fin dal suo ingresso, la presenza di Vannacci ha rappresentato un elemento estraneo rispetto alla struttura e alla cultura politica del partito: più centrata sulla visibilità personale e sulla contrapposizione ideologica che su un lavoro politico collettivo e coerente. Il recente deposito di un simbolo politico autonomo, accompagnato da dichiarazioni ambigue sul futuro, ha reso evidente ciò che nei fatti era già chiaro: l’esperienza leghista era arrivata al capolinea.
All’interno della Lega, la mossa viene interpretata come la conferma di un progetto essenzialmente personalistico, incapace di tradursi in una proposta politica credibile. La comunicazione aggressiva e polarizzante di Vannacci, costruita più sullo scontro culturale che su contenuti di governo, è apparsa sempre meno sostenibile per un partito che tenta di accreditarsi come forza stabile e affidabile.
Non si tratterebbe dunque di un addio traumatico, ma di una separazione inevitabile. Vannacci lascia senza aver inciso realmente sulle scelte politiche e senza aver costruito consenso strutturato, dimostrando ancora una volta come l’esposizione mediatica e la provocazione non bastino a sostituire visione, competenza e capacità di mediazione.
Resta ora da capire quale sarà il passo successivo: un nuovo soggetto politico, annunciato a parole ma ancora privo di contenuti concreti, o l’ennesimo tentativo di capitalizzare una notorietà costruita più sul conflitto che sulle soluzioni. In ogni caso, l’uscita dalla Lega non segna l’inizio di una nuova stagione politica, ma il ridimensionamento di una figura che ha diviso molto e costruito poco.
Ulteriori sviluppi sono attesi nelle prossime ore.
Klevis Gjoka
