Pascale VS Vannacci: Salvini ed il futuro della Lega sullo sfondo
UCapital Media
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Prosegue il confronto a distanza tra Roberto Vannacci e Francesca Pascale, dopo le dichiarazioni dell’attivista nel corso della trasmissione Un giorno da pecora su Rai Radio1. Pascale aveva ipotizzato che le posizioni sui diritti civili non fossero il vero motivo della possibile rottura tra Vannacci e la Lega, suggerendo piuttosto una strategia politica personale da parte dell’europarlamentare.
Secondo Pascale, Vannacci avrebbe utilizzato il partito come piattaforma di visibilità per poi preparare un’uscita graduale, mettendo in secondo piano il consenso degli elettori leghisti.
Interpellato dall’Adnkronos, Vannacci ha risposto con tono sarcastico alle osservazioni di Pascale. Ha ironizzato sul fatto che, oltre al suo impegno sui diritti civili, Pascale ora si scoprirebbe anche “fine analista politica”, sollevando dubbi sul peso delle sue conclusioni. Vannacci ha aggiunto in modo beffardo che queste presunte competenze potrebbero essere “elementi inediti” o, in alternativa, ulteriori capacità ventriloque.
Il generale ha così respinto l’idea che il suo rapporto con la Lega e con Salvini sia stato strumentale, contestando implicitamente la lettura offerta dall’attivista.
Nel corso dell’intervista radiofonica, Pascale aveva anche parlato dei suoi contatti personali con Matteo Salvini, precisando che i messaggi tra loro sono sporadici e legati a conoscenti in comune, più che a un dialogo politico strutturato.
Il botta e risposta tra Pascale e Vannacci si inserisce in un contesto politico segnato da tensioni interne alla Lega, con dibattiti sul ruolo di singoli esponenti e sulla direzione futura del partito. Un confronto che, al di là delle singole opinioni, riflette le difficoltà di interpretare dinamiche di leadership e alleanze in una fase complessa della politica nazionale.
Klevis Gjoka
