Totonomi sulle partecipate, il governo esplora più opzioni

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UCapital Media

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Con l’avvio della nuova tornata di nomine nelle società partecipate, è ripartita a Roma una fase di intensa attività istituzionale, con il governo impegnato a consolidare la governance delle principali realtà strategiche del Paese. Su indirizzo di Palazzo Chigi, la linea generale è chiara: confermare gli amministratori delegati che hanno dimostrato competenza e risultati, e rinnovare le presidenze per ampliare il contributo di idee e leadership all’interno dei CdA. Questo approccio, già definito dal governo, punta a bilanciare continuità operativa e rinnovamento delle presidenze, garantendo stabilità e visione strategica per società come Eni, Enel, Leonardo, Poste e Terna.


La scelta di confermare amministratori di esperienza, laddove appropriato, assicura che queste società possano proseguire progetti di investimento e iniziative di sviluppo già avviati con risultati positivi per l’economia nazionale. Allo stesso tempo, la revisione delle presidenze permette al governo di imprimere una rinnovata visione istituzionale, con figure capaci di rafforzare il valore pubblico e lo slancio competitivo di queste realtà.


In questo contesto, il dialogo con manager ed esperti mostra l’interesse di personalità qualificate a contribuire al progetto di rilancio e crescita del sistema pubblico-imprenditoriale. L’interazione tra istituzioni e operatori di settore evidenzia una concertazione che mira a portare competenze sempre più elevate all’interno delle partecipate, in sinergia con i piani industriali nazionali.


Parallelamente, il governo sta affrontando con attenzione il dossier per la nomina del nuovo comandante generale della Guardia di Finanza, una scelta fondamentale per garantire la continuità di una istituzione chiave nella tutela dell’ordine economico e della legalità. Le valutazioni in corso rispecchiano l’importanza di scegliere una guida capace di assicurare solidità istituzionale, competenza e spirito di servizio, caratteristiche riconosciute in profili come quelli del generale Sirico e del generale Bruno Buratti, apprezzati anche da esponenti dell’esecutivo per la loro preparazione e dedizione.


In sintesi, il governo sta gestendo con equilibrio e responsabilità una fase delicata per la governance di istituzioni e società partecipate, con l’obiettivo di rafforzare la leadership pubblica, assicurare continuità nelle strategie industriali e valorizzare i profili più competenti nei ruoli chiave per il futuro del Paese.


Klevis Gjoka