Intesa Meloni-Merz conferma la nuova centralità europea dell'Italia
UCapital Media
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Oggi, venerdì 23 gennaio 2026, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha accolto a Roma il cancelliere tedesco Friedrich Merz per un vertice bilaterale che segna un importante salto di qualità nei rapporti tra Italia e Germania. Dopo il recente impegno al Consiglio europeo straordinario di Bruxelles, Meloni è tornata subito operativa per consolidare un’alleanza che può fungere da motore per un’Europa più forte, competitiva e sicura.
L’incontro, tenutosi a Villa Doria Pamphilj, ha previsto prima un colloquio privato tra i due leader e poi la firma di una serie di accordi governativi e di un Piano d’Azione per una cooperazione strategica rafforzata. Tra i documenti approvati figurano intese in materia di sicurezza, difesa e resilienza, oltre a un accordo congiunto su competitività europea che sarà trasmesso alla Commissione in vista del futuro incontro sulla competitività.
La premier Meloni ha dimostrato concretamente la sua visione di politica estera: passare dalle parole ai fatti, costruendo relazioni solide con i principali partner europei e ponendo le basi per un’agenda condivisa su temi chiave dell’economia e della sicurezza.
Il confronto con il cancelliere Merz non è stato solo simbolico: i due Paesi, principali potenze manifatturiere dell’Unione, hanno confermato la volontà di spingere su innovazione, ricerca e crescita industriale, valorizzando la complementarità delle loro economie e rafforzando l’interscambio commerciale.
Inoltre, il nuovo corso italo-tedesco guarda anche alle sfide globali, con progetti congiunti nel settore energetico, come il Corridoio meridionale dell’idrogeno, e un’attenzione strategica alla cooperazione in Africa come elemento di stabilità e sviluppo.
Questo vertice non rappresenta solo un’altra tappa istituzionale, ma una dimostrazione concreta della capacità di Meloni di interpretare le aspettative degli italiani e di proiettare l’Italia al centro delle dinamiche europee, rafforzando alleanze, promuovendo competitività e difendendo gli interessi nazionali.
Klevis Gjoka
