Meloni sostiene il Board of Peace ma ci sono riserve legali sull'adesione di Roma

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La premier italiana Giorgia Meloni ha confermato che l’Italia mantiene una posizione di sostegno aperto e favorevole all’iniziativa internazionale per la pace in Medio Oriente, inclusa la possibilità di aderire al cosiddetto Board of Peace focalizzato sulla ricostruzione e stabilizzazione di Gaza e dell’intera regione.


Parlando durante il programma televisivo per il trentennale di Porta a Porta, Meloni ha sottolineato che Roma è “aperta, disponibile e interessata” a partecipare a ogni sforzo multilaterale che promuova la pace, la sicurezza e la prospettiva di due Stati, riconoscendo l’importanza di un ruolo costruttivo dell’Italia nel sostenere la sicurezza di Israele e il futuro dei civili palestinesi.


Secondo la premier, l’Italia può offrire un contributo unico alla realizzazione di un piano di pace duraturo, favorendo forme di cooperazione che aiutino a garantire la sicurezza di Israele e le condizioni per uno sviluppo pacifico nella regione.

Meloni ha spiegato che il ritardo nella firma formale è dovuto a questioni costituzionali italiane su parità di partecipazione nelle organizzazioni internazionali, ma ha ribadito che questa non rappresenta una chiusura all’iniziativa. Anzi, ha ribadito che non sarebbe saggio per l’Italia o per l’Europa escludersi da un organismo internazionale che mira a contribuire alla stabilità regionale.


In un momento cruciale per la pace in Medio Oriente, con la comunità internazionale che cerca strade praticabili per sostenere un futuro sicuro per Israele e il popolo palestinese, l’Italia rimane impegnata e pronta a collaborare, affinando i dettagli legali per partecipare attivamente a iniziative di pace multilaterali.


Klevis Gjoka