Golden Power: l'Europa tira il freno a mano
UCapital Media
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L'Unione Europea ha da pochissimo avviato una procedura d'infrazione contro l'Italia per via degli eccessivi espansione ed utilizzo del golden power da parte dei governi susseguitisi negli ultimi anni, in particolare riguardo il settore bancario.
Una forte espansione dell'area di manovra del golden power a partire dal 2020 ha portato ad un numero esorbitante di notifiche e conseguentemente ha dato al governo il ruolo di arbitro su svariate questioni relative a molteplici settori economici. Il settore bancario è stato particolarmente colpito per via delle condizioni molto restrittive imposte dal governo sulle acquisizioni. Un esempio celebre e recente è il tentativo di acquisizione da parte di Unicredit di BPM, fallito proprio per le condizioni molto stringenti del golden power.
In risposta all'UE, il Ministro Giorgetti ha affermato che si procederà in direzione di una riforma in materia e Marco Osnato, Presidente della Commissione Finanze alla Camera ed esponente di Fratelli d'Italia, ha parlato favorevolmente della creazione di conglomerati bancari a livello europeo per aumentare la rilevanza dell'Unione nel settore a livello globale.
Il limite imposto dal framework europeo all'interventismo economico sul settore bancario cozza con le posizioni storicamente sostenute dal partito della Premier Meloni, ma il governo appare per ora collaborativo.
Klevis Gjoka
