Borse europee prudenti in avvio
Le Borse europee aprono la nuova settimana con un atteggiamento cauto, dopo il rialzo registrato nella seduta di venerdì. I futures sui principali indici continentali indicano un avvio sostanzialmente stabile, con gli investitori chiamati a valutare l'impatto della nuova risalita del petrolio e delle tensioni sui mercati obbligazionari. Il FTSE MIB parte in lieve rialzo dello 0,09% a 51.913,74 punti, mentre l'attenzione resta concentrata sull'evoluzione della crisi in Medio Oriente.
Il quadro di fondo rimane comunque fragile. Venerdì lo STOXX 600 aveva chiuso in rialzo dello 0,4%, portando il guadagno settimanale allo 0,5% e interrompendo una serie di tre settimane consecutive di ribassi. Oggi, però, il recupero del greggio riporta in primo piano i timori legati all'inflazione e alla possibilità di una politica monetaria più restrittiva.
Petrolio e rendimenti sotto i riflettori
A condizionare i mercati è soprattutto il nuovo aumento del petrolio. Dopo il rifiuto da parte di Donald Trump della proposta iraniana sulla riapertura dello Stretto di Hormuz, il Brent è salito fino a circa 106,50 dollari al barile, mentre il WTI si è portato sopra i 93 dollari. Il mercato teme che un prolungamento delle tensioni possa mantenere elevati i costi energetici e alimentare nuovamente le pressioni inflazionistiche.
Parallelamente, i rendimenti obbligazionari globali restano elevati, aumentando la pressione sui listini azionari. In assenza di importanti dati macroeconomici europei nella giornata di oggi, gli operatori guardano quindi soprattutto all'evoluzione geopolitica e ai prossimi dati sull'inflazione dell'Eurozona. La settimana sarà inoltre caratterizzata da diversi indicatori sul mercato del lavoro e sull'attività economica europea.
Andrea Pelucchi