Borse europee chiudono in rialzo. Petrolio e banche sostengono i listini

L'Europa archivia la seduta di venerdì in territorio positivo. Lo STOXX 600 guadagna lo 0,4% e interrompe una serie di tre settimane consecutive in calo, anche il petrolio offre sollievo ai listini.


STOXX 600 in rialzo, banche protagoniste

Le Borse europee chiudono la settimana con una seduta positiva. Lo STOXX 600 sale dello 0,4%, portando il bilancio settimanale a un +0,5% e interrompendo così una striscia di tre settimane consecutive di ribassi. Tra i principali listini, il DAX di Francoforte guadagna circa lo 0,5%, il FTSE 100 di Londra sale dello 0,1%, mentre il CAC 40 di Parigi chiude poco mosso. Il FTSE MIB di Milano registra invece un rialzo nell'area dello 0,6-0,7%.


A sostenere i listini sono soprattutto i titoli finanziari. Il comparto bancario europeo guadagna l'1,3%, risultando il migliore tra i principali settori, mentre i servizi finanziari avanzano dell'1,1%. UBS balza del 3,5% dopo le indiscrezioni relative a una possibile uscita dal mercato svizzero. Bene anche il comparto viaggi e tempo libero, favorito dalla discesa del greggio, con Ryanair e Lufthansa in rialzo di oltre il 2%.


Petrolio in calo, ma rendimenti obbligazionari ancora elevati

Il petrolio torna invece a scendere, con il mercato che guarda alle possibilità di un accordo tra Stati Uniti e Iran e alla prospettiva di una riapertura dello Stretto di Hormuz. Il calo del greggio contribuisce ad alleggerire le pressioni inflazionistiche e sostiene i settori più sensibili ai costi energetici. Secondo Reuters, il Brent resta comunque vicino alla soglia dei 100 dollari al barile.


Sul fronte obbligazionario, rimane però un elemento di cautela. I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona si avviano a chiudere la settima settimana consecutiva in rialzo, mentre le aspettative di una politica monetaria più restrittiva continuano a pesare sul sentiment. La combinazione tra petrolio ancora elevato e rendimenti obbligazionari rappresenta quindi uno dei principali elementi da monitorare anche nella prossima settimana.


Andrea Pelucchi