Materie prime oggi. Petrolio in calo, oro sotto pressione

Il mercato delle materie prime vede il petrolio in correzione dopo il forte rally della vigilia. Oro e argento restano condizionati dal rafforzamento del dollaro e dalle aspettative sui tassi Fed.


Brent e WTI arretrano dopo il rally

Il petrolio apre la seduta di venerdì 25 settembre in calo dopo il forte rialzo registrato nelle ultime giornate. Il Brent perde circa lo 0,7% e scende a 105,85 dollari al barile, mentre il WTI arretra dello 0,9% a 93,80 dollari. La correzione arriva dopo una seduta nella quale il Brent ha guadagnato il 3,4% e il WTI il 2,7%, raggiungendo i livelli di chiusura più elevati dal 15 settembre.


A pesare sulle quotazioni sono le nuove speranze di una possibile tregua tra Stati Uniti e Iran. Secondo le indicazioni riportate da Reuters, i mercati stanno valutando l'ipotesi di un percorso negoziale che potrebbe contribuire a ridurre le tensioni sulle forniture. Restano tuttavia elevati i rischi geopolitici, anche dopo nuovi attacchi che hanno coinvolto infrastrutture energetiche nella regione, mantenendo il greggio sopra la soglia dei 100 dollari.


Oro e argento guardano a dollaro e Fed

Sul fronte dei metalli preziosi, l'oro spot arretra dello 0,2% a circa 4.270 dollari l'oncia e si avvia verso una perdita settimanale superiore al 2%. Il metallo giallo risente soprattutto del rafforzamento del dollaro e delle aspettative di una politica monetaria statunitense più restrittiva. I rendimenti obbligazionari elevati aumentano infatti il costo opportunità degli investimenti in oro, che non genera interessi.


Anche l'argento resta volatile, mentre i metalli industriali risentono delle prospettive sulla crescita globale e della forza del dollaro. Il mercato delle commodities continua quindi a muoversi tra due forze contrapposte: da un lato le tensioni geopolitiche sostengono la domanda di beni rifugio e mantengono elevato il premio sul petrolio, dall'altro l'aumento dei rendimenti e le aspettative sui tassi Fed frenano i metalli preziosi.


Andrea Pelucchi