STOXX 600 sotto pressione, riflettori sui rendimenti
Le Borse europee affrontano la seduta di venerdì 25 settembre dopo una giornata negativa per i principali listini continentali. Lo STOXX 600 ha chiuso giovedì in calo dello 0,55%, a 636,43 punti, mentre la maggior parte delle piazze europee ha terminato la sessione in territorio negativo. Il mercato resta condizionato dal rialzo dei prezzi dell'energia e dall'aumento dei rendimenti obbligazionari, che alimentano le preoccupazioni sulle prospettive dell'inflazione.
Il comparto energetico ha rappresentato una delle poche aree positive nella seduta precedente, con un rialzo dell'1,1%, mentre healthcare e altri settori difensivi hanno mostrato maggiore debolezza. Il rendimento del Bund decennale tedesco si è mantenuto intorno al 3,61%, poco distante dai massimi degli ultimi 17 anni. Gli investitori guardano ora ai nuovi dati macroeconomici e all'evoluzione dei colloqui internazionali per valutare la direzione dei mercati.
Petrolio in correzione, ma resta sopra 100 dollari
Sul mercato energetico il petrolio mostra questa mattina un movimento di correzione dopo il forte rialzo registrato nella seduta precedente. Il Brent scende intorno ai 105 dollari al barile, mentre il WTI si porta sotto i 94 dollari. Il calo riflette le nuove indiscrezioni su possibili negoziati tra Stati Uniti e Iran, anche se il rischio di ulteriori interruzioni delle forniture mediorientali continua a mantenere elevata la volatilità.
Sul fronte geopolitico, gli investitori seguono inoltre il vertice tra Donald Trump e Xi Jinping. Washington e Pechino hanno concordato un'estensione della tregua commerciale, ma restano aperte diverse questioni legate a commercio, tecnologia e Taiwan. Il mercato europeo rimane quindi sospeso tra il sollievo per la correzione del petrolio e il rischio che energia e rendimenti continuino a esercitare pressione sulle valutazioni azionarie.
Andrea Pelucchi