Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq aprono in rosso
Wall Street avvia la seduta di giovedì 24 settembre in forte ribasso. Il Dow Jones perde lo 0,19% a 51.415,75 punti, mentre l'S&P 500 cede lo 0,51% a 7.666,99 punti. Più pesante il Nasdaq Composite, che arretra dello 0,75% a 26.734,51 punti. La seduta arriva dopo il calo registrato mercoledì, quando i tre principali indici americani avevano chiuso in territorio negativo.
A pesare sul comparto azionario sono soprattutto le vendite sui titoli tecnologici, dopo i nuovi record raggiunti dal Nasdaq nelle sedute precedenti. Nvidia e Meta risultano tra i titoli sotto pressione in avvio, mentre anche i comparti più sensibili al costo dell'energia, come compagnie aeree e società crocieristiche, risentono del nuovo aumento del petrolio. Gli investitori mantengono inoltre un atteggiamento prudente in vista dell'incontro tra Donald Trump e Xi Jinping.
Petrolio e rendimenti Treasury sotto i riflettori
Il principale fattore di pressione arriva dal mercato energetico e da quello obbligazionario. Il Brent è tornato sopra i 100 dollari al barile, mentre il rendimento del Treasury decennale ha raggiunto il 5,12%, sui massimi dalla crisi finanziaria globale. Anche il rendimento del trentennale è salito al 5,44%, il livello più elevato dal 2004. L'aumento dei rendimenti rende più costoso il finanziamento per imprese e consumatori e riduce l'attrattività relativa delle azioni.
Il mercato sta inoltre aumentando le aspettative per ulteriori rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve. Dopo il rialzo di 25 punti base della scorsa settimana, gli investitori stanno valutando la possibilità di un nuovo intervento già a ottobre, mentre i dati sull'attività economica americana hanno evidenziato una crescita ancora robusta. Sullo sfondo rimangono le tensioni in Medio Oriente e l'atteso vertice Trump-Xi, due elementi destinati a mantenere elevata la volatilità sui mercati finanziari.
Andrea Pelucchi