Commodities oggi: petrolio recupera, oro sotto pressione

Il greggio torna a salire dopo quattro sedute consecutive di ribassi, mentre l'oro resta debole. I mercati seguono gli sviluppi sul fronte Usa-Iran e le aspettative sui prossimi rialzi dei tassi Fed.


Brent sopra 100 dollari, WTI in recupero

Il petrolio torna sotto i riflettori nella seduta di martedì 22 settembre. Dopo quattro sessioni consecutive di ribassi, il Brent recupera terreno e si mantiene sopra quota 100 dollari al barile, mentre il WTI risale verso i 96 dollari. Il movimento arriva mentre gli investitori valutano le prospettive delle forniture dal Medio Oriente e attendono possibili sviluppi diplomatici tra Stati Uniti e Iran.


Il recupero del greggio arriva dopo il forte calo di lunedì, quando il Brent ha perso il 3,4% chiudendo a 100,34 dollari, mentre il WTI ha ceduto il 4,5% a 95,78 dollari. Il mercato resta quindi particolarmente sensibile alle notizie sullo Stretto di Hormuz e sull'evoluzione del conflitto, con le prospettive di nuove forniture e di eventuali negoziati a rappresentare i principali fattori di volatilità.


Oro stabile, ma i tassi restano un ostacolo

Sul mercato dei metalli preziosi, l'oro si muove con maggiore cautela. Il prezzo spot oscilla intorno ai 4.340-4.350 dollari l'oncia, mentre l'argento resta sopra i 66 dollari. A pesare sul metallo giallo sono soprattutto le aspettative di tassi d'interesse elevati più a lungo, che riducono l'attrattiva degli asset che non offrono rendimento.


Gli investitori guardano in particolare alle prossime indicazioni della Federal Reserve, dopo il rialzo dei tassi deciso la scorsa settimana. Secondo i dati riportati da Reuters, le aspettative del mercato per un nuovo aumento dei tassi a ottobre sono salite al 56%, dal 43,5% di una settimana prima. Il quadro mantiene quindi elevata la sensibilità dell'oro ai rendimenti obbligazionari, al dollaro e ai nuovi dati sull'inflazione.


Andrea Pelucchi