Brent e WTI ancora sotto pressione
Il petrolio prosegue la fase di correzione nella seduta di questo venerdì. Il Brent scende intorno a 100,25 dollari al barile, mentre il WTI si mantiene poco sopra quota 101 dollari. I due benchmark hanno registrato la terza seduta consecutiva di ribassi, dopo aver sfiorato i 110 dollari all'inizio della settimana.
A favorire la discesa sono soprattutto le aspettative di un miglioramento delle forniture saudite. Riyadh sta lavorando al ripristino di parte della capacità dell'oleodotto East-West e ha valutato modalità alternative per trasferire il greggio sui mercati internazionali. Il rischio geopolitico resta però elevato, con le tensioni tra Arabia Saudita, Yemen e Iran ancora in primo piano.
Oro e argento recuperano dopo la Fed
Sul fronte dei metalli preziosi, l'oro si mantiene intorno a 4.350 dollari l'oncia, con un rialzo marginale dello 0,1%, mentre l'argento sale di circa lo 0,6% a 65,8 dollari. In rialzo anche platino e palladio, rispettivamente intorno a 1.788 e 1.301 dollari l'oncia.
Il recupero dei metalli arriva dopo il rialzo dei tassi deciso dalla Federal Reserve, che ha portato il costo del denaro al 3,75%-4,00%. La successiva discesa dei rendimenti dei Treasury e un dollaro meno sostenuto hanno contribuito a ridurre parte della pressione sui metalli preziosi. Il mercato continua comunque a valutare il possibile impatto di ulteriori rialzi dei tassi sulle commodities nei prossimi mesi.
Andrea Pelucchi