Petrolio oggi in calo, mentre l'oro recupera

Il greggio rallenta dopo il forte rally delle ultime sedute, mentre l'oro torna a salire in vista della decisione della Federal Reserve. Restano elevate le tensioni sull'offerta energetica.


Petrolio in pausa dopo il rally

Il mercato delle commodities apre la giornata di mercoledì con una correzione del petrolio. Il Brent scende di circa lo 0,6% e si mantiene intorno ai 108 dollari al barile, mentre il WTI arretra di oltre l'1% verso i 104 dollari. Il movimento arriva dopo il forte rialzo registrato nelle ultime sedute, con il greggio sostenuto dalle interruzioni delle forniture saudite e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente.


A favorire la discesa dei prezzi sono anche le scorte statunitensi. I dati dell'American Petroleum Institute indicano un aumento di circa 7,1 milioni di barili delle riserve di greggio nell'ultima settimana, un dato che ha ridotto temporaneamente i timori sulla disponibilità di petrolio. Restano tuttavia i rischi legati alle infrastrutture saudite e alla sicurezza delle rotte attraverso lo Stretto di Hormuz e il Mar Rosso.


Oro in recupero prima della decisione Fed

Sul fronte dei metalli preziosi, l'oro torna a guadagnare terreno dopo tre sedute consecutive di debolezza. Il prezzo spot sale dello 0,7-0,8% e si porta intorno ai 4.325-4.330 dollari l'oncia, sostenuto dal calo del dollaro e dalla riduzione dei rendimenti obbligazionari. In rialzo anche l'argento, mentre platino e palladio mostrano movimenti più contenuti.


Il mercato guarda ora alla Federal Reserve, con gli investitori che si attendono un rialzo dei tassi di 25 punti base. La decisione sarà particolarmente importante per l'oro, che non produce interessi e tende quindi a risentire dell'aumento dei rendimenti. Un messaggio più restrittivo da parte della banca centrale potrebbe mantenere la pressione sul metallo, mentre indicazioni meno aggressive potrebbero sostenere la domanda di beni rifugio.


Andrea Pelucchi