Dow, S&P 500 e Nasdaq partono in rosso
Wall Street apre la seduta di martedì 15 settembre in territorio negativo, dopo il ribasso registrato nella giornata precedente. Il Dow Jones Industrial Average perde lo 0,23% a 52.303,24 punti, mentre l'S&P 500 arretra dello 0,10% a 7.612,30 punti. In calo anche il Nasdaq Composite, che cede lo 0,18% a 26.140,23 punti. Il mercato resta prudente dopo la recente correzione dei titoli tecnologici e legati all'intelligenza artificiale.
A frenare gli investitori è soprattutto il quadro dei tassi. Il rendimento del Treasury decennale ha superato temporaneamente il 5%, toccando il 5,04%, ai massimi dal 2007, prima di rientrare leggermente sotto questa soglia. Rendimenti così elevati aumentano il costo del capitale e rendono meno attraenti le valutazioni dei titoli growth, proprio mentre il settore tecnologico attraversa una fase di maggiore volatilità.
Petrolio e Fed al centro dell'attenzione
Il petrolio continua a rappresentare un altro importante fattore di pressione. Il Brent si mantiene sopra i 107 dollari al barile, mentre il WTI viaggia intorno ai 102-103 dollari. L'aumento dei prezzi energetici, legato alle tensioni in Medio Oriente e ai timori per l'offerta globale, alimenta il rischio di nuove pressioni inflazionistiche.
Gli investitori guardano quindi alla Federal Reserve, che oggi apre la sua riunione di politica monetaria di due giorni. Il mercato attribuisce una probabilità superiore al 90% a un rialzo dei tassi di 25 punti base mercoledì. La vera partita, però, sarà sulle indicazioni per i prossimi mesi: con petrolio e rendimenti elevati, la Fed potrebbe avere meno spazio per un ciclo di allentamento aggressivo.
Andrea Pelucchi