Borse europee, apertura debole. Petrolio e AI frenano i mercati

I listini del Vecchio Continente partono cauti dopo la debolezza dei mercati asiatici. Pesano il nuovo rally del petrolio e il sell-off dei titoli tecnologici legati all'intelligenza artificiale.


STOXX 600 stabile, tecnologia sotto pressione

Le Borse europee aprono la seduta di lunedì 14 settembre in ordine sparso, con lo STOXX 600 sostanzialmente invariato intorno a 638,95 punti. Il FTSE MIB di Milano perde circa lo 0,45%, mentre anche i principali listini continentali restano sotto pressione. A pesare è soprattutto il comparto tecnologico, che cede circa l'1,4%, seguendo la debolezza registrata in Asia.


Particolarmente pesanti i titoli legati ai semiconduttori: Infineon perde il 5,8%, mentre ASML e ASMI cedono rispettivamente il 4,4% e il 5%. Il movimento arriva dopo gli appelli di alcuni protagonisti dell'industria dell'intelligenza artificiale a rallentare lo sviluppo dei modelli più avanzati, alimentando nuovi interrogativi sulle prospettive del settore.


Il petrolio torna a pesare sui listini

A complicare il quadro è il nuovo rally del greggio. Il Brent sale oltre i 107 dollari al barile, mentre il WTI supera quota 102 dollari, dopo gli attacchi alle infrastrutture energetiche saudite e le nuove tensioni nel Golfo. La chiusura temporanea del principale oleodotto East-West dell'Arabia Saudita aumenta inoltre i timori per l'offerta globale.


Gli investitori guardano intanto alla Federal Reserve, attesa questa settimana con una nuova decisione sui tassi. L'aumento del petrolio rischia di alimentare ulteriormente le pressioni inflazionistiche, proprio mentre i mercati stanno aumentando le aspettative per un rialzo di 25 punti base da parte della banca centrale americana.


Andrea Pelucchi