Wall Street apre in calo. Inflazione e petrolio spaventano i mercati

La Borsa americana parte in territorio negativo dopo i nuovi dati sull'inflazione alla produzione. Il petrolio sopra i 100 dollari e i rendimenti dei Treasury aumentano la pressione sui mercati.


Dow, S&P 500 e Nasdaq partono in rosso

Wall Street apre la seduta del 10 settembre in calo, proseguendo la fase di debolezza iniziata nei giorni scorsi. Il Dow Jones Industrial Average cede lo 0,17% a 52.291,85 punti, mentre l'S&P 500 perde lo 0,55% a 7.594,74 punti. Più pesante la flessione del Nasdaq Composite, che arretra dello 0,88% a 26.021,05 punti. Si tratta della terza seduta consecutiva di ribassi per i principali indici americani.


A pesare sul sentiment sono soprattutto i nuovi dati sull'inflazione alla produzione negli Stati Uniti. I prezzi alla produzione di agosto sono risultati più elevati delle attese, alimentando i timori che le pressioni inflazionistiche possano rimanere persistenti e complicare il percorso della Federal Reserve. Il mercato guarda ora con particolare attenzione ai prossimi dati sui prezzi al consumo e alla riunione della Fed della prossima settimana.


Petrolio e Treasury aumentano la pressione

Sul mercato continua inoltre a farsi sentire l'effetto del rally del petrolio. Il Brent ha superato nuovamente i 100 dollari al barile, mentre il greggio statunitense è tornato sopra quota 100 dollari, livelli che non si vedevano da maggio. L'escalation del conflitto in Medio Oriente e le difficoltà nei flussi di greggio attraverso l'area del Golfo Persico alimentano i timori di uno shock energetico capace di trasferirsi rapidamente sull'inflazione.


Il rialzo del petrolio si riflette anche sul mercato obbligazionario. Il rendimento del Treasury decennale è salito intorno al 4,92%, vicino ai massimi recenti, aumentando il costo del denaro e rendendo meno attraenti soprattutto le valutazioni dei titoli growth e tecnologici. Wall Street si trova quindi davanti a un equilibrio sempre più delicato: da una parte la tenuta degli utili societari, dall'altra un contesto macroeconomico che rischia di diventare meno favorevole.


Andrea Pelucchi