Borse europee, apertura positiva. Riflettori su BCE e petrolio

I listini del Vecchio Continente provano a recuperare dopo il forte calo della vigilia. Il mercato guarda alla decisione della BCE mentre il Brent resta sopra i 100 dollari.


Europa tenta il rimbalzo dopo il sell-off

Le Borse europee aprono la seduta di giovedì 10 settembre in lieve rialzo, dopo la pesante correzione registrata nella giornata precedente. Lo STOXX 600 sale dello 0,1% a 641,23 punti, mentre il CAC 40 francese guadagna lo 0,3% e il FTSE 100 britannico lo 0,1%. Il DAX tedesco si mantiene invece sostanzialmente stabile. Anche il FTSE MIB di Milano si muove in territorio positivo, con un rialzo iniziale dello 0,5%.


Il recupero resta però fragile. La seduta precedente aveva visto lo STOXX 600 perdere l'1,4%, penalizzato dal ritorno del petrolio sopra quota 100 dollari e dal conseguente aumento dei timori sull'inflazione. Il mercato continua quindi a muoversi in un contesto caratterizzato da elevata volatilità e forte sensibilità agli sviluppi geopolitici in Medio Oriente.


BCE al centro dell'attenzione

A catalizzare gli scambi è soprattutto la riunione della Banca Centrale Europea, dalla quale il mercato si attende un rialzo dei tassi di 25 punti base. Gli investitori guarderanno in particolare alle parole della presidente Christine Lagarde per capire come Francoforte intenda affrontare il nuovo shock energetico e il rischio di un'inflazione più persistente.


Il ritorno del Brent oltre i 100 dollari complica infatti il quadro per le banche centrali. L'aumento dei costi energetici rischia di trasferirsi rapidamente sull'economia reale, mentre nelle prossime ore l'attenzione si sposterà anche sui dati sull'inflazione statunitense e sulle prossime decisioni della Federal Reserve e della Bank of Japan.


Andrea Pelucchi