Borse europee, apertura in rosso. Il Brent supera i 100 dollari

I listini del Vecchio Continente partono in calo nella seduta di mercoledì. L'escalation in Medio Oriente spinge il petrolio oltre la soglia dei 100 dollari e riaccende i timori sull'inflazione.


Piazza Affari e principali listini sotto pressione

Le Borse europee aprono la seduta con il segno meno. Lo STOXX Europe 600 perde circa lo 0,7%, mentre il DAX di Francoforte arretra dello 0,7%, il CAC 40 di Parigi cede lo 0,9% e il FTSE 100 di Londra lascia sul terreno circa lo 0,3%. A Milano il FTSE MIB apre in calo dello 0,56% a 51.885 punti. Il mercato resta condizionato soprattutto dall'aumento della tensione geopolitica e dall'impatto del petrolio sulle prospettive di inflazione.


Petrolio e banche centrali al centro del mercato

Il Brent ha superato nuovamente la soglia psicologica dei 100 dollari al barile, per la prima volta da luglio, mentre il WTI si mantiene sopra i 94 dollari. L'impennata del greggio alimenta i timori di nuove pressioni sui prezzi proprio alla vigilia della riunione della Banca centrale europea e mentre gli investitori attendono i prossimi dati sull'inflazione americana. Il rischio è che un petrolio più caro renda più complesso il percorso di allentamento monetario delle banche centrali.


Andrea Pelucchi