Commodities, petrolio verso i 100 dollari. Cresce il rischio inflazione

Le materie prime restano sotto i riflettori. Brent e WTI accelerano, mentre oro e rame continuano a muoversi in un contesto caratterizzato da forte volatilità e incertezza geopolitica.


Brent e WTI accelerano

Il petrolio torna protagonista sui mercati internazionali. Il Brent si muove intorno ai 98-99 dollari al barile, mentre il WTI supera i 94 dollari, con rialzi sostenuti dalle crescenti preoccupazioni sulle forniture energetiche. Le nuove tensioni in Medio Oriente, compresi gli attacchi contro infrastrutture energetiche in Arabia Saudita, aumentano il rischio di ulteriori interruzioni dei flussi attraverso i principali corridoi della regione.


Oro stabile, rame ancora protagonista

Sul fronte dei metalli preziosi, l'oro resta in area 4.400-4.450 dollari l'oncia, sostenuto dall'incertezza geopolitica ma frenato dal livello dei rendimenti e dalle aspettative sulla politica monetaria statunitense. Il rame mantiene invece una dinamica particolarmente vivace, con le quotazioni sostenute dalla domanda industriale e dalle aspettative sull'offerta globale. Il quadro complessivo delle commodities rimane quindi caratterizzato da una forte sensibilità agli sviluppi geopolitici e alle prospettive dell'inflazione.


Andrea Pelucchi