Commodities, il petrolio vola sopra 97 dollari. Torna il rischio inflazione

Il nuovo aumento delle tensioni tra Stati Uniti e Iran riporta il rischio geopolitico. Petrolio in forte rialzo, mentre gli investitori monitorano anche oro e metalli industriali.


Brent e WTI accelerano

Il petrolio apre la settimana con un nuovo rialzo dopo gli attacchi tra Stati Uniti e Iran che hanno coinvolto diverse navi nella zona dello Stretto di Hormuz. Il Brent sale di circa l'1,25% a 97,48 dollari al barile, mentre il WTI raggiunge 92,62 dollari, entrambi in rialzo di oltre un dollaro. La prospettiva di nuove difficoltà nei trasporti attraverso Hormuz, uno dei principali corridoi energetici mondiali, alimenta i timori di una prolungata riduzione delle forniture.


L'energia torna a pesare sull'inflazione

Il rally del greggio rappresenta anche un nuovo elemento di pressione per l'economia globale. Il rialzo dei prezzi dell'energia rischia infatti di alimentare nuovamente l'inflazione proprio mentre le principali banche centrali valutano il percorso dei tassi. L'oro resta invece sostenuto dalla domanda di beni rifugio e dall'incertezza geopolitica, mentre sui metalli industriali l'attenzione rimane concentrata soprattutto sulle prospettive della domanda cinese e globale.


Andrea Pelucchi