Borse europee poco mosse, nuovi attacchi nello stetto di Hormuz


Le Borse europee aprono poco mosse nella prima seduta della settimana, mentre i mercati valutano l’impatto delle nuove tensioni tra Stati Uniti e Iran. Lo STOXX 600 cede lo 0,10% a 654,50 punti, con gli investitori che monitorano l’escalation geopolitica e le possibili conseguenze sui prezzi dell’energia.


Tra i principali listini, il DAX di Francoforte arretra dello 0,60% a 26.410,48 punti, mentre il CAC 40 di Parigi sale marginalmente dello 0,06% a 8.406,08 punti. In rialzo anche il FTSE MIB di Milano, che guadagna lo 0,39% a 52.820,89 punti.


Il comparto energetico è tra i migliori performer della seduta, sostenuto dal forte rialzo dei prezzi del petrolio dopo le nuove tensioni in Medio Oriente. Gli investitori guardano in particolare agli sviluppi nello Stretto di Hormuz, uno dei principali snodi mondiali per il trasporto di greggio.


Il movimento dei mercati arriva mentre Wall Street si prepara a una seduta più cauta dopo i ribassi dei futures statunitensi. Sullo sfondo resta comunque un bilancio mensile positivo per le Borse europee: lo STOXX 600 è attualmente sulla strada per chiudere agosto con un rialzo dello 0,9%.

Londra resta invece chiusa per festività nazionale.