Wall Street piatta dopo il PCE: S&P 500 e Dow in lieve rialzo, Nasdaq fermo


Wall Street apre poco mossa dopo la pubblicazione dei nuovi dati sull’inflazione statunitense. Il mercato guarda in particolare al PCE, l’indice dei prezzi per i consumi personali considerato dalla Federal Reserve come principale indicatore per valutare l’andamento dell’inflazione.


L’S&P 500 sale dello 0,1%, mentre il Nasdaq Composite oscilla intorno alla parità. Il Dow Jones guadagna circa 53 punti, pari allo 0,1%. Il Nasdaq 100 avanza dello 0,03%, mentre il Russell 2000 cede lo 0,27%.


I dati di luglio mostrano un aumento dei prezzi PCE dello 0,2% su base mensile e del 3,7% su base annua. Entrambe le letture sono risultate di 0,1 punti percentuali superiori alle attese degli economisti interpellati da Dow Jones.


Il PCE core, che esclude le componenti più volatili legate a energia e alimentari, ha invece registrato un incremento dello 0,2% mensile e del 3,3% annuo, in linea con le previsioni.


I dati sull’inflazione alimentano così la cautela degli investitori sulle prossime mosse della Fed. Un’inflazione ancora elevata potrebbe infatti ridurre lo spazio per un allentamento della politica monetaria, anche se al momento i numeri non sembrano sufficienti a modificare radicalmente le aspettative per la riunione di settembre.


“Il lieve aumento a sorpresa dell’inflazione e la relativa solidità dell’economia non erano necessariamente ciò che gli investitori, o la Fed, volevano vedere”, ha commentato Ellen Zentner, chief economic strategist di Morgan Stanley Wealth Management.


Resta sotto osservazione anche il mercato obbligazionario. I rendimenti dei Treasury sono rimasti sostanzialmente stabili dopo la pubblicazione dei dati, dopo aver raggiunto la scorsa settimana i massimi degli ultimi anni. Il rendimento del Treasury trentennale aveva toccato livelli che non si vedevano da quasi vent’anni. Martedì, invece, i rendimenti erano scesi, con il decennale in calo di quasi 8 punti base.